Mps, sì alla cessione del 15%
Il peso dei debiti fa compiere il gran passo alla Fondazione Monte Paschi di Siena che avvia le procedure per la cessione, "a controparti strategiche", di una quota della banca fino al 15% del capitale allentando il controllo sull'istituto di credito nato nel 1472, forse il più antico al mondo. L'Ente manterrà comunque la maggioranza di "blocco", poco sopra il 33% necessaria per votare (e respingere) le operazioni straordinarie in assemblea.
Le cessione, decisa dalla Deputazione Amministratrice, arriva dopo settimane di polemiche a livello locale e di discussioni con le banche (Unicredit Intesa e Mediobanca) per un finanziamento ponte da 900 milioni di euro volto a rimborsare e sostituire il prestito accesso nel luglio scorso dall'Ente con un pool di 11 istituti di credito. L'idea, scompaginata dalla decisione di vendere la quota, era quella di sostituire il gruppo di banche (anche estere) e dare più tempo all'Ente per gestire il proprio debito di 524 milioni di euro più le minusvalenze sui titoli fresh da oltre 360 milioni. Il piano passerà subito al vaglio delle banche come previsto dalla moratoria siglata a dicembre 2011.
Ora il valore dell'operazione annunciata, agli attuali prezzi di Borsa, sarebbe di poco meno di 500 milioni di euro e potrebbe essere suddiviso in una prima tranche del 10% con la restante quota da cedere successivamente. Fra i compratori le voci più insistenti parlano del fondo Equinox di Salvatore Mancuso, protagonista di diverse operazioni in Alitalia e Hopa, che potrebbe rilevare circa il 10%. L'operazione, spiega la Fondazione, deve ottenere il via libera del ministero dell'Economia e verrà «impostata nei tempi tecnici opportuni per ottimizzarne la valenza economica e strategica». ( fonte: www.gazzettadelsud.it)