Istat, l'Italia da oggi è in recessione Ue preoccupata per la bassa crescita

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

http://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2011/12/recessione.jpgOrmai si parla da diverso tempo di recessione ma domani, stando alle previsioni degli analisti, dall'Istat dovrebbe arrivare la certificazione tecnica. Dopo il ribasso (-0,2%) registrato dal Prodotto interno lordo nel terzo trimestre del 2011, anche il quarto dovrebbe chiudersi con il segno meno. Anzi, questa volta il calo dovrebbe essere ancora peggiore, tra il -0,5 e il -0,6%. Numeri e cifre che allarmano il commissario Ue per gli Affari economici Olli Rehn che, in un rapporto sugli squilibri macroeconomici, si dice «preoccupato del basso potenziale di crescita» italiano. Ecco che dopo due trimestri consecutivi di crescita negativa lo spettro della recessione da rischio diverrebbe certezza, con l'economia italiana di nuovo in contrazione solo dopo una breve pausa: le ultime flessioni in serie del Pil erano terminate nel 2009. L'ultima recessione, iniziata a metà del 2008, ha, però, avuto una durata e soprattutto un'intensità che difficilmente potranno ripetersi in questa «seconda parte» della crisi. Guardando alle attese degli analisti, secondo il consensus raccolto da Bloomberg tra ottobre e dicembre il Pil dovrebbe essere sceso dello 0,6% in termini congiunturali e dello 0,2% sul piano tendenziale (su base annua l'Istat ha registrato l'ultimo ribasso nel quarto trimestre del 2009). Sulla stessa linea il centro studi di Unicredit, l'analista dell'Istituto Chiara Corsa, infatti, ricorda che le previsioni sono per un -0,6% congiunturale e un -0,3% tendenziale» e «molto probabilmente pure il primo trimestre del 2012 sarà negativo, anche se il passo della recessione potrebbe attenuarsi». Sul ribasso degli ultimi tre mesi del 2011 pesano, spiega, «la crisi dei debiti sovrani e le restrizioni relative al finanziamento del settore privato»; mentre l'anno in corso, invece, sconterà «il consolidamento fiscale», che deriva dalla manovra Monti. Secondo l'analista del Ref, Fedele De Novellis, per il periodo ottobre-dicembre 2011 «non sono da escludere delle sorprese, in negativo, visto che ci sono delle variabili che si sono comportate in maniera anomala. Nel dettaglio – evidenzia - la domanda delle famiglie dovrebbe essere andata particolarmente male, bisognerà vedere se gli accumuli di scorte sono riusciti a contenere il ribasso». Oggi l'Istat diffonderà anche le stime, corrette per gli effetti di calendario, sulla crescita dell'Italia per l'intero 2011, che dovrebbe limitarsi a +0,4% o +0,5%, in forte arretramento rispetto al 2010. Nel documento sugli squilibri economici elaborato dalla Commissione Europea – che riguarda un gruppo di 12 Paesi, tra cui Francia, Gran Bretagna, Spagna – pubblicato ieri a Bruxelles, si parla, per l'Italia, di «un significativo deterioramento della competitività sin dalla metà degli anni '90».

( Fonte: www.gazzettadelsud.it)

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