MICHAEL MARCUS: IL TRADING SI FA STELLARE. INTERVISTA
Michael Marcus è una di quelle poche leggende del trading che sono riuscite a raggiungere perfomance stellari. Il suo percorso è molto simile a quello di altri famosi traders. Dopo alcuni anni come analista tecnico per un noto broker, Marcus si licenziò per dedicarsi al trading full-time.
Iniziò a lavorare come floor trader, e subito dopo fu assunto dalla Commodities Corporation, una compagnia che assumeva trader professionisti per fare trading con il capitale dell'azienda stessa.
Marcus divenne da subito il trader più in gamba all'interno dell'azienda, al punto di guadagnare più degli altri traders messi assieme. In dieci anni fece guadagnare alla compagnia il 2,500 % sul capitale iniziale.
Alcuni anni fa Jack D. Schwager riuscì ad intervistarlo.
Com'è iniziato il tuo interesse per il trading?
Ai tempi del college incontrai un ragazzo, John, che mi dsse che sarebbe stato in grado di raddoppiare i miei soldi ogni due settimane. John faceva traing sulle commodites, ed affidai a lui i miei primi risparmi.
Quanti soldi avevi da destinare al trading?
1,000 $ circa
Cosa successe negli anni successivi?
Dopo alcuni anni ebbi il piacere di visitare una brokerage house, la Reynolds Securities a Baltimora, esperienza molto eccitante. Era un ufficio enorme, e l'odore di denaro si sentiva nell'aria. C'era mogano ovunque, un posto di lusso insomma.
Era eccitante sentire i click dei mouse. C'era anche un grande stanza con le quotazioni su grandi schermi, ma così lontani che i traders dovevano usare i binocoli.
Poi iniziai a lavorare insieme a John in questo fantastico posto. Le prime operazioni andarono in perdita.
Sapevi cosa stessi facendo? Avevi mai letto qualcosa sul trading sulle commodites?
No, niente.
Conoscevi la dimensione dei contratti?
No, non la conoscevo.
Sapevi a quanto ammontava ogni singolo tick?
Quello si.
A quanto pare questa era l'unica cosa che sapevi.
Esatto.
Dopo i fallimenti iniziali non ti venne mai in mente che forse il trading non facesse per te?
No. Ho fatto sempre bene a scuola, così pensai che il successo nel trading fosse solo questione di tempo. Mio padre, che morì quando avevo quindici anni, lasciò 3,000 $ in assicurazione sulla vita, e li incassai.
Sapevo che prima di iniziare a fare trading sul serio dovevo prima imparare qualcosa. Lessi il libro di Chester Keltner su alcune commodities, e mi abbonai alla sua newsletter di consigli operativi. Seguii i primi segnali, e andarono a buon fine; i primi veri guadagni dal trading.
Nello stesso periodo iniziai a fare i miei primi trade ed a guadagnare seguendo il mio istinto e le mie analisi. Non nascondo che alcune posizioni in guadagno furono merito della fortuna.
Comprai tre contratti sul corn di Dicembre nell'anno in cui il raccolto del corn andò veramente male.
Fu il tuo primo grande trade?
Si, in quel trade combinai le mie analisi con le raccomandazioni di Keltner. Incrementai la posizione acquistando anche wheat e soia. Accumulai profitti per 30,000 $, una somma incredibile per me. In quel momento pensai che era la cosa più bella del mondo.
Come decidesti di prendere profitto?
Iniziai a vendere quando il mercato ancora saliva. La parte restante quando iniziò a stornare.
Così finalmente le cose iniziarono ad andare bene.
Si, era un momento bellissimo per me. Ai 30,000 aggiunsi 20,000 presi in prestito da mia madre. Ad un certo punto ero sicuro di me e comprai tutto quello che si poteva comprare con 50,000 $.
Sfortunatamente il mercato mi andò fortemente contro, e persi i miei 30,000 $ più 12,000 dei 20,000 di mia madre. Fu una dura lezione.
Pensasti di uscire subito quando il mercato iniziò a crollare?
Si, pensai di uscire, ma in un primo momento mi fermai a guardare. Ero totalmente paralizzato. Speravo che il mercato potesse invertire. Il mercato chiuse ed io ero ancora in posizione. Chiusi il mattino dopo in apertura.
Cosa successe subito dopo?
Ero vermanete distrutto, e dovevo pensare a trovarmi un lavoro; anche se sarebbe stato difficile torvarne uno decente, dato il periodo di recessione.
Riuscì a trovare qualcosa alla Reynolds Securities come analista.
Agli analisti era vietato fare trading, e per me era una sofferenza guardare i trader lì vicino a me; ma trovai la soluzione. Presi nuovamente dei soldi in prestito da mia madre, mio fratello e la mia ragazza, e aprii un conto presso un altro broker. Inventai un linguaggio in codice per comunicare col mio broker e non far capire ai miei colleghi che stavo violando le regole; cose del tipo "il tempo è nuvoloso", o "il sole è sorto".
Stavi guadagnando o perdendo in questo periodo?
Stavo perdendo. Stesso discorso del passato; perdevo i soldi prestati dai parenti.
Riuscivi a capire cosa stessi facendo di sbagliato?
Bella domanda. Sinteticamente, non conoscevo le vere basi del trading. Tutto quello che facevo era sbagliato. Poi, nell'Ottobre del 1971, mentre ero nell'ufficio del mio broker, incotrai una delle persone alle quali devo il mio successo.
Chi era?
Ed Seykota. E' un genio ed un grande trader di fenomenale successo. Quando lo incontrai, Ed era fresco di laurea del MIT, ed inventò uno dei primi sofwares per il test di sistemi automatici di trading.
Quando parlammo mi disse che stava creando un gruppo di ricerca, e che io avrei potuto farne parte facendo trading sul mio conto.
Grande proposta, peccato che il responsabile delle assunzioni rifiutò di assumermi.
Perchè?
Non lo so, dato che scrivevo bene e avevo esperienza. Quando chiesi una spiegazione mi disse "non ti posso assumere perchè tu sai già troppo e io voglio formare qualcuno". Io gli risposi che avrei fatto qualsiasi cosa, e lo convinsi ad assumermi.
Era fantastico, avrei imparato da Ed, un vero maestro. Era un trend follower che seguiva i classici principi di trading. Mi insegnò come tagliare le perdite, e come lasciar correre i profitti.
Ed seguiva il trend, indipendentemente dai fondamentali e da quello che si dicesse in giro.
Da quel momento cominciasti a guadagnare?
No, incredibile ma continuai a perdere nosostante Ed fosse al mio fianco.
Ricordi cosa stavi facendo di sbagliato?
Non ero abbastanza paziente per aspettare chiare situazioni.
In quel periodo hai pensato di mollare?
A volte l'ho pensato perchè era davvero pesante continuare a perdere. Una voce mi diceva che dovevo continuare.
Conobbi un broker, Amos Hostetter, con cui parlavo molto. Mi confermò le stesse regole di base insegnatemi da Ed.
Dopo anni entrasti a lavorare al floor, quali erano i vantaggi di lavorare li?
Esperienza unica. Ho imparato molto da li, ed è una cosa che consiglierei a chiunque voglia diventare un buon trader. Ho utilizzato per anni tutto quello che ho imparato li.
Cos'hai imparato esettamente?
Nel floor entri in sintonia con il mercato, come si sviluppassi un nuovo senso. Capisci i movimenti del mercato dal tono delle voci.
Come hai utilizzato questo tipo di informazioni nel tuo trading?
Imparai l'importanza dei livelli intraday, come i massimi del giorno. In alcuni punti chiave potevo aprire grosse posizioni, e uscire immediatamente in piccola perdita quando il prezzo mi veniva contro. In questo modo entravo con molti più contratti del solito.
Molte delle tecniche che utilizzavo nel floor non credo funzionerebbero nei mercati di oggi.
Forse perchè i mercati oggi tendono a lateralizzare di più?
Esatto. A quei tempi il prezzo arrivato ad un livello poteva romperlo e non girarsi più indietro. Adesso spesso i prezzi testano un livello e tornano indietro.
Come ovviare?
Credo che il segreto sia tagliare il numero di posizioni, filtrare.
Oggi i mercati fanno più falsi breakout?
Si, molto di più.
Credi che negli ultimi decenni i mercati siano cambiati perchè sempre più gestori fanno attività speculativa?
I mercati sono diversi. Richard Dennis ne è una prova. Dennis ha guadagnato tantissimo per molti anni, ma perse il 50% nel 1988. Quel trading system trend follower non funziona più.
Credi che per fare trading ci vogliano delle qualità innate?
Per raggiungere i massimi livelli ci vogliono delle qualità innate, un dono. Per essere un normale trader profittevole ci vogliono delle qualità che possono essere imparate.
Che consigli daresti a chi vuole iniziare?
La prima cosa che suggerisco è di non rischiare mai oltre il 5% del proprio capitale. In questo modo puoi sbagliarti anche 20 volte, ma ci vorrà molto prima di finire il capitale.
Fissi un punto di uscit ancor prima di entrare?
Sì, sempre.
Ti capita di cambiare idea subito dopo essere entrato in posizione?
Certamente. Se entro in posizione e il trade non mi convince più esco senza pensarci ancora.
Ti capita anche di uscire e ripensarci? Cosa fai?
Rientro nuovamente. Riesci a prendere le decisioni giuste quando sei fuori dal mercato, non quando sei dentro. Per questo certe situazioni accadono.
Quali altri consigli daresti a chi inizia?
Forse il miglior consiglio che posso dare è di cercare di tenere duro sulle posizioni vincenti e tagliare velocemente le perdite. Se non mantieni i trade vincenti non puoi coprire le perdite. ( Fonte: www.forexometro.com)