Lloyds, pronto gigantesco piano di licenziamenti: « 15 mila tagli»
Sono passati appena due giorni dall’ultimo annuncio di nuovi licenziamenti da parte di Lloyds Banking Group, e già arriva una notizia che potrebbe costituire un vero e proprio terremoto nel Regno Unito. La banca, attualmente di proprietà del governo (e dunque dei contribuenti) avrebbe intenzione di adottare un piano senza precedenti di tagli al personale. Secondo quanto riportato ieri dal Sunday Times, l’istituto di credito guidato dal neo amministratore delegato Antonio Horta-Osorio potrebbe cancellare dai propri libri paga ben 15 mila posti di lavoro. Il tutto dopo averne tagliati già, a partire dall’esplosione della crisi finanziaria nel 2008, ben 28 mila.
Secondo il domenicale britannico, il Chief executive officer del colosso bancario potrebbe annunciare il piano straordinario il prossimo 30 giugno: in quell’occasione spiegherà che attraverso tale gigantesca ristrutturazione, il gruppo potrebbe risparmiare qualcosa come un miliardo di sterline (1,6 miliardi di dollari).
Venerdì la banca aveva annunciato il licenziamento di 300 dipendenti e la chiusura, nel marzo del 2012, di un call-center nella città gallese di Bridgend, che comporterà il trasferimento di altri 700 dipendenti (una cinquantina dei quali sono a rischio licenziamento). David Fleming, rappresentante della sigla sindacale Unite, aveva commentato con parole dure: «L'apertura della sede di Bridgend aveva comportato l'assunzione di un impegno importante nei confronti della città. Questa marcia indietro odora di ipocrisia e vanifica tutte le promesse di Horta-Osòrio, che aveva garantito un sostegno alla comunità e ai clienti». C’è da scommettere che, qualora le rivelazioni del Sunday Times si rivelassero esatte, la reazione dei rappresentanti dei lavoratori saranno estremamente forti. Per ora il gruppo, contattato dall’agenzia Bloomberg, ha preferito non commentare la notizia. ( Fonte: www.valori.it)