Libor, si discute sulle possibili riforme

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

http://www.valori.it/immagini_articoli/201112/four-us-banks.jpg360 mila miliardi di dollari. A tanto ammonta il valore dei titoli per i quali il Libor costituisce il principale tasso di riferimento. Ma proprio il Libor, spiega l'agenzia Bloomberg, potrebbe non sopravvivere agli scandali che l'hanno travolto negli ultimi mesi. Almeno non per com'è configurato ora.

Attualmente, infatti, viene calcolato ogni giorno dalla British Bankers' Association tramite la media degli otto valori centrali forniti da sedici grandi banche. Ma è nel vivo un'inchiesta internazionale che accusa le grandi banche di aver formato una sorta di “cartello” allo scopo di manipolare tale valore. Sono pertanto in molti, ormai, a concordare con Daniel Sheard, Ceo della società di asset management GAM UK, che ha dichiarato che «la metodologia utilizzata per formulare il Libor è del tutto inadatta al mondo moderno».

La British Bankers' Association, dunque, è sotto pressione. Le ipotesi sono due: trovare un modo alternativo per calcolare il Libor oppure cederne il controllo, dopo 26 anni. Gli investitori premono per una riforma. Oltre ad ampliare il numero di società coinvolte nei calcoli, si potrebbero ad esempio obbligare le banche a inviare le proprie stime sulla base delle effettive transazioni. In seguito bisognerebbe sottoporre i dati a verifiche da parte di organi indipendenti. Come la BBA o i regolatori (come la Prudential Regulatory Authority, che sarà operativa a partire dalla fine di quest'anno). Che, riscontrando discrepanze fra i dati comunicati e le transazioni reali, potrebbero obbligare gli istituti a risarcire gli investitori o pagare delle sanzioni.

Ma il problema – fanno sapere diversi accademici – è che il Libor ha ormai assunto un ruolo cruciale all'interno del sistema finanziario: a tal punto che la possibilità di sostituirlo rischierebbe di invalidare i contratti esistenti. Per ora, la BBA ha preso sotto esame la materia. La scorsa settimana ha infatti incontrato i regolatori e i dirigenti di diversi istituti. ( Fonte: www.valori.it)

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