Libor, RBS non trasmette i documenti alle autorità canadesi
Royal Bank of Scotland, di proprietà dello Stato inglese, è una delle banche sottoposte alle indagini sulle presunte manipolazioni del Libor, che hanno già portato alle dimissioni dei vertici di Barclays, la prima ad essere stata sanzionata. Ma ora il quotidiano Telegraph rivela che proprio RBS si sta opponendo ad una sentenza della corte canadese che le imporrebbe di trasmettere al Canadian Competition Bureau alcuni documenti interni che potrebbero essere utilizzati proprio per capire se i suoi trader fossero attivamente coinvolti nelle manipolazioni del tasso interbancario. Gli investigatori insisterebbero per ottenere tali documenti ormai da un anno. Nello specifico, le autorità canadesi indagano sul Tibor, il tasso usato come riferimento per le transazioni in yen. RBS sarebbe la sola banca, fra le molte che sono coinvolte nelle indagini, ad aver scelto di contestare in sede legale le richieste del giudice. Si tratta di un comportamento che – specifica il quotidiano d’Oltremanica – è destinato a scatenare ancora più polemiche proprio perché è adottato da una banca che, di fatto, è stata salvata coi soldi dei contribuenti.
Fonte: www.valori.it