LEGAME TRA BORSA E PSICOLOGIA

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza.over-blog.it

Il legame che esiste tra il mondo della psicologia ed il mondo della Borsa è più stretto di quanto si possa immaginare e si chiama uomo.

 

E' importante conoscere la psicologia degli investitori e di se stessi, in quanto gran parte delle operazioni che la gente comune compie in borsa viene influenzata dallo stato d'animo,dalle sensazioni,dalla paura,dalle emozioni,che sono soltanto individuali, e influenzate dalla situazione contingente,non che dalla propria storia ed esperienza personale.

 

Se poi alcuni di questi elementi sono comuni a molti e quindi condivisi,ecco che un sentimento personale può diventare un " sentimento" di mercato ( sentiment), in grado di influenzare i movimenti di una azione o di una intera borsa. La Borsa è un fenomeno molto complesso ma prima di ogni altro aspetto è un fenomeno sociale, in quanto messo in atto da soggetti umani, e quindi va affrontato con metodologia psico-sociale, per cercare di trarre conclusioni che possano essere utili a fini operativi.

L'operare in Borsa può rappresentare un'opportunità per conoscersi meglio e per migliorare, in quanto rileva la presenza di fragilità psicologiche meglio di altri contesti. Solo riuscendo a migliorare si potrà aspirare a guadagnare in borsa con una certa continuità. Leggendo le biografie dei grandi trader colpisce il fatto che quasi tutti all'inizio dell'attività hanno subito pesanti perdite. Anche costoro quindi erano, per loro stessa ammissione affetti da mali diffusissimi quali presunzione, avidità, fretta, indisciplina. La differenza, quindi, l'ha fatta la loro capacità di mettersi in discussione, attraverso un faticoso processo di autoanalisi, che li ha portati ad individuare i propri punti deboli ed a porvi rimedio.

Già nel 1923, sulla base delle testimonianze di esperti agenti si affermava che i nemici mortali dello speculatore sono: l'ignoranza, l'avidità, la paura e la speranza.Nel 1993 Schwager raccoglie da diversi investitori professionali di successo precise indicazioni sulle reazioni emotive pericolose nelle scelte di investimento: impazienza, eccessivi timori, troppo ottimismo e persino paura di eccessivi guadagni sono il segno di conflitti e problemi inconsci alla base di scelte sbagliate di investimento.Anche Pring, ritiene il controllo delle emozioni come la più interessante indicazione ricavabile dalla psicologia dei mercati finanziari.

L'investitore deve cerare di raggiungere il massimo dell'obiettività, evitando le decisioni sotto l'effetto di euforia ingorda o di paura. Un tipo di paura particolarmente insidiosa è la "Lossing out fear" che si manifesta dopo una forte crescita dei prezzi, come timore di "rimanere tagliato fuori da straordinarie occasioni di profitto". Spesso l'investitore irritato per le occasioni mancate, rischia di prendere posizione frettolosamente e nel momento sbagliato. Alcune volte per l'ansia di non perdere altre opportunità, filtra l'informazione non valutando cattive notizie. Simmetricamente, la stessa paura spinge ad uscire dal mercato troppo presto per l'eccessivo timore di non saper cogliere le prime notizie negative. Le regole del buon agire nei mercati sono una condizione necessaria ma non sufficiente per ottenere buoni risultati. L'anello debole della catena che porta ai successi di Borsa rimarrebbe la personalità dell'investitore. La migliore tecnica di investimento, dice Richard Bernstein, nelle mani dello speculatore incompetente e indisciplinato potrebbe diventare uno strumento di autodistruzione.

E' indispensabile che l'investitore riconosca innanzi tutto la mancanza di obiettività. Se egli percepisse la

propria debolezza e suggestionabilità più facilmente accetterebbe di stabilire, a priori, una strategia di investimento da seguire abbastanza rigidamente che lo sorreggerebbe e farebbe da contrappeso all'influenzamento degli eventi successivi. L'ideale sarebbe che la lossing out fear si tramutasse in paura di non seguire con coerenza un piano.

Ci sono altre minacce all'obiettività, nel caso, come è frequente individuare in questo periodo, di perdite dopo un periodo di euforia scatta la paura/rifiuto che induce a liquidare le posizioni anche a costo di forti perdite, pur di attenuare la grave e forse inattesa frustrazione. Un fattore di condizionamento molto negativo nelle scelte finanziarie è l'impazienza.

Già Wolf nel 1926, individuava una tendenza irrazionale alla presenza, a tutti i costi, nel mercato, detta ironicamente "Mercantite". Più recentemente Bernstein individua una vera e propria dipendenza da contrattazione, (searching-for-a-good-trade sindrome): potenzialmente molto pericolosa. E' meglio astenersi dall'agire nelle situazioni di eccessiva incertezza, quando cioè è esaltata pericolosamente la sensibilità alle minime notizie negative.

La Mercantite, è certamente il problema più pericoloso che grava intorno alle sorti del trading on line in quanto limita la percezione delle più importanti vicende economiche da parte degli investitori. Questo problema a lungo andare potrebbe essere l'elemento che conduca ad un deciso ridimensionamento delle transazioni da casa in quanto gli investitori frustrati e con forti perdite in conto capitale sarebbero spinti ad abbandonare questa forma di investimento.

L'investitore saggio non si lascia suggestionare dalle contingenze, avendo un preciso criterio di ingresso uscita dal mercato. Pring dice che il perfetto investitore deve assomigliare ad un guerriero che non accetta battaglia sempre e comunque, ma decide lui quando ingaggiare il nemico. ( Fonte: www.sostrader.it)

Pubblicità
Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:
Commenta il post