Le banche di Usa ed Europa sospettate di manipolazione sul Libor

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

A partire dallo scorso anno, il Dipartimento di giustizia e la Securities and Exchange Commission (Sec) degli Stati Uniti starebbero conducendo un’inchiesta in merito a presunte manipolazioni di mercato da parte di un gruppo di grandi banche europee e americane. Lo rivela il Wall Street Journal citando fonti anonime vicine all’indagine. Il sospetto è che tra il 2006 e il 2008 gli istituti si siano accordati per sottostimare i costi sostenuti per acquisire i prestiti sui capitali determinando così una manipolazione del Libor, il tasso di riferimento calcolato a Londra in base ai report presentati dalle banche stesse. Tale alterazione avrebbe avuto un’enorme portata dato l’ammontare complessivo dei titoli che sul Libor sono comunemente indicizzati. Si parla di 10 mila miliardi di dollari sui prestiti e di 350 mila miliardi sui derivati. Questa mossa avrebbe garantito un vantaggio agli istituti penalizzando al tempo stesso chi erogava i prestiti sui capitali ottenendo un interesse più basso rispetto a quello che un mercato più trasparente avrebbe garantito.

Al momento non esistono conferme ufficiali ma le stesse fonti anonime citate dal Wsj avrebbero indicato in Bank of America, Citigroup e UBS tre delle banche coinvolte nell’inchiesta. Già nel 2008, ricorda il quotidiano, alcuni economisti della Banca dei regolamenti internazionali, il massimo organo di controllo del settore a livello mondiale, avevano espresso perplessità sulla correttezza dei dati forniti dalle banche.

( Fonte: www.valori.it)

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