" Le attività distensive sono terapeutiche" di Patrizia Guenzi
La parola d'ordine è "piacere". Nel senso del fare qualcosa con voglia, motivazione, spinti dalla convinzione che sicuramente ci porterà beneficio. Così, dalla semplice camminata con il proprio cane sino alla più particolare delle terapie di cui parliamo in queste due pagine, benvenga se ci fa sentire meglio. Parola di psicologo e di medico. Certo, andando al cinema, zappando l'orto o immergendoci nel Merlot non guariremo da un tumore, ma tutto ciò ci aiuterà, ad esempio, a sopportare meglio le cure, le terapie, il dolore. "Tutto quanto viene fatto con piacere sicuramente procura un beneficio", nota lo psicologo Piero Ferrari. Mentre la dottoressa Anna Robbiani Agustoni, studio di medicina generale e consulenze nutrizionali a Mendrisio, aggiunge: "Le attività distensive hanno un potere terapeutico. Tutto ciò che può affiancare l'iter di cura, che sia scientificamente provato o no, non va boicottato. A patto che non si sconfini in pratiche pericolose o evidentemente controproducenti per la salute della persona".
Benvenga, quindi, qualsiasi terapia che ci fa piacere, che ci spinga a uscire dal nostro guscio, a metterci in discussione e, perché no, a volerci più bene. Una tendenza che negli ultimi anni si è diffusa parecchio, ampliando la ricerca di metodi alternativi per dare sollievo al disagio della mente, dell'anima e del corpo. In questo senso, le signore lo sanno bene, anche una semplice seduta dall'estetista può fare miracoli. Intanto, una terapia che sta prendendo sempre più piede e riscuote successi è l'ortoterapia. Perché anche il solo fatto di prendersi cura di qualcosa ha un effetto curativo, svuota la mente dai pensieri negativi e stressanti. Non solo. È provato che si traduce anche in un rallentamento del battito cardiaco e in una riduzione della pressione arteriosa. "Le attività di questo tipo sono distensive dal profilo mentale e non possono fare che bene - riprende Ferrari -. Inoltre, non dimentichiamo che l'effetto placebo di per sè fa già molto ed è infatti definito tale perché induce un miglioramento nello stato di benessere della persona". Mentre Robbiani sottolinea: "Qualsiasi intervento che affianca l'iter medico non va frenato. L'equilibrio psicofisico si ottiene anche con interventi, piccoli o grandi, sullo stile di vita, sulle abitudini".
E allora, attività manuali, cura del proprio corpo e, perché no, anche quattro risate. Queste ultime si possono assicurare con la film therapy visto che anche il cinema, proprio come tutte le arti, ha un indubbio potere terapeutico. Gli esperti, infatti, spiegano che andando al cinema abbassiamo la guardia e ci lasciamo emotivamente catturare dalle immagini che ci passano davanti agli occhi. Inoltre, proprio l'identificazione nei protagonisti aiuta la riflessione e permette di dare voce alle nostre emozioni. Emozioni che, inutile negarlo, giocano un ruolo fondamentale nel nostro stato di salute. "Quando facciamo qualcosa che ci fa piacere secerniamo sostanze benefiche che ci aiutano a sopportare meglio la malattia", sottolinea la dottoressa Robbiani. ( Fonte: www.caffe.ch)
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