" La solita seduta di Wall Street" di Giancarlo Marcotti
Al momento nulla di nuovo sotto il sole, indici poco mossi, c’è chi finisce sopra la parità (Nasdaq) e chi sotto (DJ e S&P500), ma il concetto di fondo non cambia, non c’è forza propulsiva per un’ulteriore salita dei corsi borsistici ed i livelli sui quali si sta contrattando sono storicamente molto elevati.
Dati macro (questi sì) contrastati, la fiducia dei consumatori è scesa ai minimi dallo scorso novembre, mentre l’indice della Fed di Richmond è risalito oltre le attese, pur restando in territorio negativo.
Conseguenza di questa situazione l’indebolimento della moneta americana, il dollaro infatti si deprezza nei confronti dell’euro risalito a quota 1,256 e bastano soltanto 78,5 yen per un biglietto verde.
Ed infine oro in leggero calo torna sotto quota 1670 e petrolio invece ancora in crescita a 96,33 dollari.
Sta per concludersi il secondo quadrimestre e per Wall Street questo 2012 al momento è senza dubbio positivo, è anno elettorale e aiuti all’economia non mancheranno anche nei prossimi mesi, ma il rifiatamento al quale stiamo assistendo risulta assolutamente fisiologico.
Dow Jones (-0,17%) qualche rialzo, ma di modesta entità, i titoli migliori sono stati Intel (+0,64%), Chevron (+0,55%) e Exxon (+0,41%).
Sul fondo della classifica sempre Hewlett Packard (-1,80%) di gran lunga il titolo peggiore dell’anno. In calo anche Bank of America (-1,36%) e Caterpillar (-0,72%).
S&P500 (-0,08%) Nike (+2,53%) guida i rialzi di giornata, a seguire H.J. Heinz (+1,68%) e Google (+1,20%).
Maglia nera ad un altro titolo quotato al Nasdaq, si tratta di Dell (-1,88%), male anche Citigroup (-1,18%) e National-Oilwell (-1,16%).
Nasdaq (+0,13%) con i rialzi di Baidu (+3,18%), Autodesk (+2,36%) ed Altera Corp. (+1,62%).
In ribasso Kla Tencor (-2,49%) dopo il “Sell” arrivato da Deutsche Bank, quindi SanDisk (-1,88%) e Monster Beverage (-1,49%).