" Ieri a Piazza Affari: Il settore bancario sostiene il Ftse Mib" di Giancarlo Marcotti
Borse in ribasso in tutta Europa, ma alla fine Piazza Affari ha fatto segnare un ribasso decisamente contenuto, il nostro Ftse Mib (-0,13%) è sì sceso sotto quota 15.000 punti, ma si è comportato meglio degli altri indici del Vecchio Continente.
Merito dei titoli del comparto bancario, alcuni dei quali, poi, hanno avuto performances davvero di rilievo, in difficoltà invece i titoli del settore industriale.
E’ comunque confortante questo recupero del comparto bancario in Italia, naturalmente ci saranno ancora periodi difficili e la situazione greca è tutt’altro che in fase di soluzione, ma al momento non sembrano esserci preoccupazioni per le nostre Banche.
Oggi i conti semestrali hanno premiato Ubi Banca (+4,89%) che è così tornata sopra quota 2,7 euro, una promozione arrivata da Equita Sim (Buy) ha invece messo le ali a Mediobanca (+3,66%).
In buon guadagno anche Bper (+2,32%) e Banca MPS (+1,97%) anche loro tornate su valori che si riscontravano nello scorso mese di aprile.
In tema di recuperi occorre anche sottolineare quello di Enel Green Power (+1,86%) il cui rimbalzo, da un mese a questa parte, ha superato il 28%.
Sono però stati più numerosi i titoli che hanno terminato la seduta odierna in ribasso, pur se nessun calo è stato superiore ai due punti percentuali.
Maglia nera di giornata per Diasorin (-1,99%) che torna subito a scendere dopo la buona performance della vigilia, il periodo è negativo ormai da un paio di settimane.
Discorso analogo per Stmicroelectronics (-1,65%) dopo che Standard & Poor’s ha posto in credit watch negativo il rating sul lungo termine.
Parabola negativa anche per Exor (-1,64%) e Parmalat (-1,55%) che da qualche seduta inviano segnali di debolezza.
Ribassi superiori al punto percentuale anche per Impregilo (-1,39%), A2A (-1,34%), Tenaris (-1,26%), Finmeccanica (-1,21%) e Prysmian (-1,13%), insomma il comparto industriale non ha proprio avuto una giornata felice.
Wall Street continua imperterrita, almeno finora, con le proprie sedute “inconcludenti”, in questo momento gli indici Usa viaggiano intorno alla parità, ed il dollaro conferma la propria debolezza sia nei confronti dell’euro che dello yen.
Sul fronte macro cala la fiducia dei consumatori a stelle e strisce, mentre migliora l’indice Fed di Richmond, insomma si prosegue con notizie contrastanti e contraddittorie, il mercato, quindi, rimane prudente.