" La prossima settimana in Borsa: i titoli da monitorare" di Giancarlo Marcotti
Saranno sei le società, fra quelle appartenenti al nostro indice principale, a comunicare i propri dati di bilancio la prossima settimana, cominceranno martedì 20:
ASS. GENERALI: le grandi manovre sono già cominciate, nella scorsa ottava en plein di rialzi ed in tutte e cinque le sedute il prezzo di chiusura è risultato superiore a quello di apertura, il guadagno settimanale è stato del 7,42%, quarta miglior performance fra i 40 titoli del Ftse Mib.
Ma forse ancor più della performance il segnale più importante arriva dalle oltre 23 milioni di azioni scambiate soltanto venerdì scorso, insomma il momento è topico.
E poi il famoso articolo 36 del decreto sulle liberalizzazioni che potrebbe portare ad un valzer delle poltrone nell’alta finanza italiana, e Generali è l’emblema stessa dell’alta finanza.
BANCO POPOLARE: adesso, a dire la verità, il titolo sembra un po’ “stanco”, ma occorre rilevare che la corsa, cominciata il 10 gennaio scorso, è stata di quelle “che si ricordano”. In un paio di mesi, infatti, le quotazioni del titolo sono praticamente raddoppiate (+96,7%), quindi che sia venuto il momento di tirare il fiato? Si era detto così anche nella seconda parte del mese di febbraio, poi è arrivato ancora un marzo brillante, quindi non si può neppure escludere ancora una sorpresa, dopotutto il nostro spread continua a migliorare.
MEDIASET: sì, la settimana scorsa si è conclusa con un bilancio positivo (+1,46%) ma sembra davvero poca cosa rispetto alle perdite, ed il 2012, al momento, non si può certo considerare un anno esaltante. Il titolo sembra davvero deprezzato anche se le attese sono per dati di bilancio ancora in flessione. Mediaset può anche essere considerato come una cartina di tornasole per l’economia italiana, si dice spesso che è proprio nei momenti di crisi che andrebbero intensificati gli investimenti pubblicitari, ma a nostro avviso questo resta un gran bello slogan inventato appunto dai pubblicitari.
TERNA: un su e giù da manuale di economia con un chiarissimo trend rialzista di fondo che ha portato il titolo a guadagnare l’11,29% da inizio anno. Se non si va a pescare ancora lì per fare cassa “pubblica”, il titolo la “cassa” è sempre in grado di generarla. Ciò che è accaduto negli ultimi mesi, però, ha fatto, se non perdere, perlomeno diminuire i connotati di difensivo puro. La società guidata da Flavio Cattaneo, comunque, è davvero solida ed i dati non dovrebbero deludere le aspettative.
Il giorno 22 avremo:
MEDIOLANUM: dobbiamo riconoscere che la società guidata da Ennio Doris ha stupito il mercato e dallo scorso mese di settembre ha iniziato un trend rialzista che sta durando tutt’ora, è arrivato il momento di rifiatare? Forse sì, forse no! Nel senso che il titolo ha guadagnato molto, è vero, ma il comparto è tutt’ora effervescente e se non dovesse diminuire questo ritrovato “appetito” per il rischio i margini potrebbero anche ampliarsi.
Il giorno 23 avremo:
A2A: mamma mia! Titolo che proprio ieri ha ritoccato il proprio minimo storico e dall’inizio dell’anno sta perdendo il 7,09%. Situazione più difficile non poteva esserci, la morte dell’AD storico dell’azienda, Zuccoli, ha lasciato un vuoto al momento incolmato, anche se occorre sottolineare che i due titoli che nel 2012 hanno avuto una performance ancora peggiore rispetto ad A2A sono Enel ed Enel Green Power, quindi è proprio il comparto che “non va”. Potranno essere i dati di bilancio a far cambiare la tendenza in atto? A mio avviso potrebbero rivelarsi già un gran successo se servissero a fermare la frana in corso.