Cina, nuove ombre sui dati economici

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

http://www.valori.it/immagini_articoli/201106/cina.jpgL’istituto di statistica cinese ha ammesso che alcuni funzionari locali di Hejin, una città della provincia di Shanxi, nel Nord del Paese, avrebbero obbligato diversi operatori di mercato come hotel, miniere e produttori di alluminio, a rendere note cifre volutamente gonfiate su produzione e profitti. Lo riferisce Bloomberg. La notizia alimenta ulteriori perplessità sulla veridicità delle statistiche ufficiali rese pubbliche da Pechino e oggetto di grandi sospetti da parte di molti osservatori internazionali.

L’ufficio di statistica dimostra il suo impegno nel tentare di risolvere il problema della precisione dei dati economici della nazione ma c’è ancora molto lavoro da fare” ha dichiarato Lu Ting, economista presso la filiale di Hong Kong di Bank of America. Nel 2011, i 31 governi provinciali della Cina hanno rilevato complessivamente un Pil pari a 51,8 trilioni di yuan (8.200 miliardi di dollari), ovvero 4,6 trilioni in più rispetto al dato ufficiale comunicato dall’ufficio di statistica del governo centrale di Pechino. Il mese scorso, lo stesso ufficio ha iniziato ad utilizzare un sistema di raccolta diretta dei dati da circa 700 mila imprese per aumentare la veridicità dei dati e ridurne la manipolazione. ( Fonte: www.valori.it)

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