LA DANIMARCA NAZIONALIZZA LA AMAGERBANKEN

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

Lo Stato danese ha assunto ieri il controllo di una banca regionale, la Amagerbanken, con sede a Copenaghen. L’istituto di credito aveva dichiarato il proprio fallimento domenica sera, affossato dal peso degli investimenti ad alto rischio, legati principalmente al mercato immobiliare, che aveva effettuato prima della crisi finanziaria esplosa nel 2008.

La banca, dopo un’analisi minuziosa dei propri asset e degli impegni assunti sui mercati finanziari, è stata obbligata nel corso del weekend ad accantonare nuove riserve di capitale per fronteggiare le perdite patite nel corso dell’ultimo trimestre del 2010, che sono state pari a 3,14 miliardi di corone (421 milioni di euro). Un risultato generato soprattutto dalle speculazioni finanziarie dei suoi grandi clienti, che hanno fatto piombare le casse dell’istituto in profondo rosso. Basti pensare che i fondi propri, segnalati a 2,44 miliardi solo nello scorso settembre, sono crollati a meno 654 milioni il primo gennaio del 2011. 

Proprio per questo il collasso di questa piccola realtà nel panorama bancario europeo - con 100 mila clienti nel Paese scandinavo ed una rete di 25 filiali, nelle quali lavorano 500 persone - inquieta molti osservatori. In termini di prestiti concessi, Amagerbanken era solamente l’ottava banca danese. Da ieri le sue attività sono state rivelate dalla compagnia statale "Finansiel Stabilitet", incaricata di gestire e smantellare gli istituti in fallimento. Il ministro delle Finanze, Claus Hjort Frederiksen, ha spiegato alla televisione danese che il crack costerà ai contribuenti 6,7 miliardi di corone (899 milioni di euro), specificando che senza l’intervento pubblico «la stabilità del sistema sarebbe stata messa in grave pericolo». Ad eccezione dei 700 clienti più ricchi, che perderanno i loro investimenti, gli altri saranno rimborsati grazie alla garanzia pubblica sui depositi, fino a 750 mila corone (100 mila euro) a persona. ( Fonte: www.valori.it)

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