" La crisi in Inghilterra colpisce duro le donne" di Loretta Napoleoni
Da uno studio pubblicato questa settimana in Gran Bretagna risulta che la condizione della donna a Londra è peggiore che nel resto del Paese. Non solo le differenze salariali con il sesso forte sono massime, ma è anche più difficile conciliare la vita familiare e la maternità con il lavoro.
La ricerca si basa su un campione di ben 4 milioni di donne residenti nella capitale, che ha una popolazione di circa 10 milioni, quindi abbastanza vasto. I risultati più eclatanti sono i seguenti.
Primo: le donne guadagnano il 23% in meno dei colleghi maschi. Lo scarto col resto del Paese è del 12%. Il massimo delle diseguaglianze si riscontra nella City di Londra, dove è ubicato il Gotha dell'alta finanza britannica e dove i due terzi della forza lavoro sono maschili; secondo: la percentuale delle madri che lavorano a Londra è la più bassa nel Regno Unito, circa la metà delle donne con figli rimane a casa; terzo: il costo di asili nido, bambinaie e tate è tre volte la media nazionale e a Londra vive il numero più alto di famiglie con un solo genitore, inoltre 4 donne su 10 di origine africana, o appartenenti a minoranze etniche, vivono in povertà; quarto: nella capitale inglese si verifica il numero più alto di violenze sessuali contro il sesso debole: 3000 stupri e 45.000 violenze domestiche all'anno.
La ricerca è stata presentata in concomitanza con la pubblicazione delle statistiche sull'occupazione femminile nella capitale: la disoccupazione nel primo trimestre del 2012 è salita di ben 7.000 unità per un totale di 186.000. Il numero degli uomini disoccupati invece è rimasto invariato a 245.000.
Le prime vittime della politica di austerità sono dunque le donne, l'aumento della disoccupazione è infatti legato all'abolizione delle ore di lavoro flessibili, alla riduzione del part-time, ai tagli dell'assistenza sociale, all'alto costo della cura dei figli e della vita in generale nella capitale. Infine i tagli all'occupazione, come avvenne negli anni '80 durante il governo della Thatcher, si abbattono principalmente sulla forza lavoro femminile.
L'immagine di Londra quale capitale ricca, isola felice in un'Europa in decadenza economica è dunque sbagliata e appartiene al passato. Il tasso di povertà tra i bambini, ad esempio, è del 18%, con ragazze madri costrette a decidere se riscaldare le abitazioni o dar da mangiare ai figli. ( Fonte: www.caffe.ch)