Piazza Affari brinda all'Opa su Benetton e spinge il titolo oltre il prezzo di 4,6 euro offerto dalla controllante Edizione. In tensione fin dall'avvio e dopo una serie di stop al rialzo nel corso della seduta, le azioni dell'azienda di abbigliamento hanno terminato con un balzo del 17% a 4,7 euro. Tanto da far pensare che il mercato punti a un'offerta migliorativa con un rilancio da parte della capogruppo, determinata a ritirare il titolo dal listino. Era quasi due giorni che il titolo era sospeso dalle contrattazioni, dopo che acquisti anomali prima dell'annuncio dell'operazione gli avevano fatto fare un balzo del 20% in solo due sedute. Sulla vicenda la Consob ha acceso un faro e i tempi degli accertamenti non dovrebbero essere lunghi, visto che la Commissione ha verificato acquisti concentrati in pochi operatori qualificati italiani ed esteri. L'ipotesi è che qualcuno sia riuscito a conoscere le intenzioni della famiglia di Ponzano Veneto in anticipo rispetto al mercato. E su questo punto sia Benetton che Edizione, ritenendosi danneggiate, stanno valutando – si apprende da fonti finanziarie – tutte le azioni possibili, anche legali, come un esposto per tutelarsi, in linea con quanto avvenuto in passato in casi analoghi. La rottura del lungo rapporto tra Ponzano Veneto e Piazza Affari, con la quotazione che risale al 1986, ancora all'epoca delle grida, è dovuta del resto alla necessità dei Benetton di sbloccare una situazione di stallo che dura da tempo per l'azienda.( Fonte: www.gazzettadelsud.it)
Autore: Arturo Portentino