" L'ombra della mafia e dell'ndrangheta su Milano" di Bruno Perini

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

http://www.narcomafie.it/wp-content/uploads/2010/07/milano_duomo1.jpgVi ricordate la polemica con la Lega e con lo stesso Formigoni che si rifiutavano di ammettere che la Lombardia è infestata dalla criminalità organizzata? Che mafia, camorra e n'drangheta investano qui i loro quattrini e abbiano nell'interland i loro insediamenti lo sanno anche i bambini. Solo che nè il governatore Formigoni nè la Lega vogliono accettare l'idea che il Nord e in particolare Milano siano uno dei più importanti crocevie degli investimenti di natura illecita, in particolare nel settore immobiliare e nel sottobosco dei subappalti. A parte che basterebbe scorrere gli archivi della procura di Milano per rendersi conto che la mafia dei colletti bianchi a Milano risale agli anni '80, ma Gianni Barbacetto e Davide Milosa non si limitano ad analizzare le origini del fenomeno criminale, nel loro libro "Le mani sulla ciità", (Il titolo di un bellissimo film di Francesco Rosi su Napoli), ci riportano drammaticamente all'attualità, all'epoca del berlusconismo, della vittoria elettorale del 2008, alla caccia ai voti e ai pericolosi intrecci tra esponenti del Popolo delle Libertà e ambienti dell'ndrangheta. Il libro di Barbaceto e Milosa, di cui il Fatto Quotidiano ne ha pubblicato oggi uno stralcio, cita anche un'informativa della polizia nella quale viene fatto il nome di Ignazio La Russa e del consigliere del Pdl Marco Osnato, genero del fratello di La Russa. Il libro cita anche Marco Clementi, il candidato alle elezioni del 2008 del Pdl poi non eletto ma pur sempre candidato. Lo scenario che sta sullo sfondo è quello delle elezioni politiche del 2008, dell'appetibile expo e dei contatti tra esponenti del Pdl a caccia di voti e personaggi border line tra la politica, affari immobiliari, discoteche e criminalità organizzata. Secondo una nota della squadra mobile di Milano Salvatore Barbaro, noto capo della 'ndrangheta in Lombardia, si sarebbe fatto in quattro per organizzare feste al fine di rastrellare voti per il Pdl. Nella ricostruzione gli autori del libro citano anche famiglie della 'ndrangheta in guerra per il dominio del territorio. Lo spettacolo che ne esce non è tra i migliori. Altro che capitale morale. ( Fonte: www.linkiesta.it/ blog)

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