" L'Italia punta al mercato Kosher" di Riccardo Chioni
Se i produttori italiani del settore alimentare vogliono aggiudicarsi una fetta maggiore di mercato kosher, peraltro in notevole crescita negli Stati Uniti, devono ottenere la certificazione dei prodotti per essere proposti a milioni di consumatori americani.
Questo il senso del convegno svoltosi nella capitale, a latere del Fancy Food Show, ospitato dall'ambasciata e organizzato dall'Italian Trade Commission, dal titolo "Kosher for Everyone": opportunità di crescita e sfide per vendere una varietà di prodotti italiani nel mercato etnico americano.
Gremita la sala delle conferenze dell'ambasciata per ascoltare la discussione a cui hanno preso parte Donato Grosser presidente dell'omonima società di consulenza di marketing e management, considerato un'autorità in materia di cibo kosher, il rabbino Umberto Piperno coordinatore del riconoscimento kosher Star K in Italia, Thomas Gellert dirigente dell'azienda di famiglia Gellert Global Group di importazione internazionale, moderati dal popolare autore di libri di cucina e commentatore radiofonico Fred Plotkin.
Hanno porto il saluto agli ospiti l'ambasciatore Giulio Terzi di Sant'Agata e il direttore esecutivo in Usa del Italian Trade Commission, Aniello Musella. Terzi ha sottolineato la brillante crescita dell'export italiano aumentato del 18 per cento nel primo trimestre del 2011 rispetto all'anno precedente, aggiungendo che c'e spazio per un ulteriore incremento nel segmento degli alimenti kosher.
"Kosher ha una lunga tradizione in Italia. La comunità ebraica di Roma è la più antica d'Europa, la più antica fuori da Israele. I panelisti - ha sottolineato Terzi - sono esperti apprezzati che rappresentano la comunità ebraica italiana. Per oltre due mila anni gli ebrei hanno contribuito alla cucina italiana con ricette e metodi di cottura. Sono veramente soddisfatto - ha aggiunto - per il crescente numero di aziende italiane che producono cibo kosher, non solo per il mercato ebraico, ma anche per un numero di consumatori sempre più numeroso".
Il commissioner Musella ha ricordato che la crescente domanda di prodotti agroalimentari certificati kosher offre grandi opportunità per le aziende italiane.
"Questo incontro è rivolto alle aziende italiane che partecipano al Summer Fancy Food, per poter allargare maggiormente la presenza dei prodotti italiani certificati kosher sul mercato americano che offre grandi potenzialità. Il cibo kosher - ha precisato Musella - non è richiesto soltanto da consumatori ebrei, ma anche musulmani, indu, Seven Day Adventist e cristiani, oltre a coloro che si preoccupano della propria dieta. Tanto, che 25 milioni di persone nel mondo attualmente acquistano prodotti kosher".
"Il cibo kosher - ha spiegato Grosser - viene preparato seguendo le leggi bibliche conosciute come Kashurt. Con cinque milioni di consumatori ebrei, gli Stati Uniti rappresentano il secondo mercato di cibo kosher dopo lo stato di Israele". Si stima che il mercato del cibo kosher il prossimo anno raggiungerà quota 13 miliardi di dollari a dimostrazione che questo segmento del mercato alimentare americano è cresciuto in maniera più veloce rispetto al resto del comparto.
Attualmente centinaia di migliaia di prodotti venduti negli Stati Uniti sono certificati kosher da agenzie e i rigorosi standard imposti dalle leggi bibliche attraggono differenti gruppi di consumatori, come la popolazione musulmana in forte espansione, per la quale la carne kosher è un sostituto di quella halal.
Il mercato del kosher è un importante segmento per grandi produttori che vanno dalla Coca Cola a Procter & Gamble, da Heinz a Barilla, Bertolli, Colavita, De Cecco, Ferrero e Lavazza, solo per fare alcuni esempi di società cui prodotti sono presenti nei supermercati che rappresentano i più grandi outlet in cui vengono messi in vendita i prodotti kosher certificati.
Le principali aree di consumo di alimenti kosher negli Stati Uniti, ad alta concentrazione di popolazione ebraica, sono l'area metropolitana di New York e New Jersey, Los Angeles, Florida, Washington-Baltimora, Boston e Atlanta.
Quelle invece con alta concentrazione di popolazione musulmana sono Michigan, Texas, Indiana, Georgia e Ohio. Al seminario sull'importanza della certificazione kosher dei prodotti alimentari italiani venduti in America, realizzato in collaborazione con il ministero per lo Sviluppo economico, hanno partecipato espositori italiani, buyers americani, esperti di settore e stampa americana. ( Fonte: www.americaoggi.info)