L'IMPORTANZA DEGLI STOP LOSS
Sarebbe cosa saggia, prima di acquistare un'azione, quella di chiedersi quanto si è disposti a perdere con quell'operazione in quanto questa domanda porterà con se vari vantaggi:
1) Si ammetterà, implicitamente, di potersi sbagliare cosa che mitigherà il senso di sicurezza che spinge all'acquisto e prefigurerà scenari diversi da quello ipotizzato con le eventuali contromisure. Sostanzialmente lo stop loss corrisponde al livello in cui i presupposti del trade, decadono ed annullano il castello di ipotesi razionali che era stato pianificato.
2) Ammettendo che l'azione possa perdere invece che guadagnare ci si chiederà automaticamente se il rischio che si ci accinge ad affrontare valga la ricompensa (risk-reward ratio). Studiando un grafico e avendo dei fondamenti di analisi tecnica sarà facile individuare la resistenza più vicina ossia una soglia di prezzo dove ci sono potenziali venditori in agguato.Allo stesso modo sarà facile individuare il primo supporto o livello di prezzo in cui presumibilmente la discesa si fermerà; se questo supporto sarà troppo lontano e quindi la possibile perdita troppo consistente si potrà a buon diritto rinunciare all'operazione in quanto troppo elevato il rapporto rischio/ricompensa.
3) Una volta stabiliti i primi due punti, si potrà individuare con precisione il livello di vendita, in caso di perdita, evitando così di trovarsi in balia del mercato allorquando l'acquisto non si rivela vincente.
Questa situazione evidenzia chiaramente la grande importanza di operare con gli stop loss che non servono a fare perdere laddove si sarebbe dovuto guadagnare, bensì servono, a fronte di una perdita contenuta, a non rimanere "impantanati",ossia avere il portafogli pieno di titoli in forte perdita, consentendo invece di cogliere quotidianamente le migliori opportunità che il mercato offre. Inoltre gli stop loss evitano guai dovuti a quei titoli che si incanalano in un' interminabile discesa.
Ciononostante, permane la riluttanza di molti trader ad applicare gli stop loss con decisione e disciplina. Ai più sprovveduti sembra addirittura di fare "una cosa contro natura" sostenendo che una perdita non è tale fin che non si è chiusa la posizione. Costoro dovrebbero, invece, tener ben presente che per recuperare, ad esempio, una perdita del 20% l'azione deve avere un'incremento del 25% mentre per recuperare una perdita del 30% l'incremento deve essere del 43% e via di seguito.
Per quanto riguarda le modalità di calcolo dello stop loss, è meglio non applicare una regola fissa ma adottarne di volta in volta diverse a seconda della fase di mercato che si sta affrontando. Bruce Kovner, uno dei trader mondiali più famosi, alla domanda sul come riconosca una breve correzione (pullback) da un principio di inversione duratura rispose :" Tutte le volte che apro una posizione predetermino un livello di stop loss. Questo è l'unico sistema per poter dormire la notte; in questo modo so quando chiuderò la posizione prima ancora di aprirla, ma contrariamente al solito non pongo però degli stop loss sulla base di calcoli percentuali (per esempio 4% del prezzo di acquisto) in quanto potrebbero essere livelli facilmente raggiunti nella normale fluttuazione del titolo. Preferisco studiare graficamente livelli difficilmente raggiungibili e fissare lo stop loss sugli stessi." ( Fonte: www.sostrader.it)