L’high-frequency trading nel mirino della Sec

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

http://www.economywatch.com/files/imagecache/story/story/Securities_and_Exchange_Commission_II.jpgLa Security and Exchange Commission americana ha deciso si scagliare la propria offensiva contro l’high-frequency trading (hft), ovvero i sistemi computerizzati di compravendita di titoli, considerati tra gli strumenti che maggiormente alimentano le speculazioni sui mercati. A rivelarlo è questa mattina il Wall Street Journal, secondo il quale l’organismo di vigilanza statunitense avrebbe già inviato una lettera ai gestori di numerose piattaforme sulle quali viene effettuato questo tipo di transazioni. Tra queste, figurerebbe anche l’operatore BATS Global Market Inc.

Va detto, però, che a questo stadio di avanzamento dell’inchiesta non è possibile per la Sec comminare alcuna sanzione contro gli operatori. L’utilizzo di algoritmi, utili per garantirsi la possibilità di centrare guadagni attraverso innumerevoli compravendite finalizzate a sfruttare le più piccole variazioni nei prezzi, non è infatti vietato. Ma l’obiettivo dell’indagine, prosegue il quotidiano americano, è di scoprire se sia o meno ravvisabile una manipolazione del mercato da parte dei differenti attori del trading ad alta frequenza. La Sec vuole inoltre verificare il comportamento delle società: il sospetto è che possano avere raggiunto intese sottobanco tra di loro.

Non è la prima volta che l’hft viene posto nel mirino dei regolatori. In Europa anche l’Autorità di vigilanza sui mercati finanziari (ESMA) ha avviato un monitoraggio del fenomeno. Lo scorso 24 febbraio ha pubblicato una serie di raccomandazioni a riguardo: entro due mesi da quella data, i supervisori nazionali dovranno indicare se risultano o meno conformi a tali indicazioni.

Un metodo utile per mitigare il loro impatto sui mercati, in ogni caso, sarebbe quello di introdurre una tassa sulle transazioni, che potrebbe convincere gli operatori ad evitare un eccesso di compravendite. ( Fonte: www.valori.it)

Pubblicità
Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:
Commenta il post