JPMorgan, gli investitori avevano avvertito sui rischi
JPMorgan Chase deve migliorare i propri sistemi di gestione del rischio. Che hanno perso terreno rispetto ai processi adottati dalle sue concorrenti. Un'osservazione che, dopo la scoperta del “buco” da 2 miliardi di dollari dovuto a scommesse sbagliate sui derivati, è diffusa. E sembra addirittura scontata. Ma che, in realtà, era arrivata ai vertici del colosso bancario addirittura un anno fa.
A riferirlo è il New York Times, che specifica come a lanciare l'avvertimento fosse stato CtW Investment Group, in rappresentanza di un gruppo di investitori. La banca, all'epoca, aveva respinto tali dubbi. Ora, molti mesi dopo, ha promesso di rafforzare la commissione all'interno del board che ha la supervisione sui rischi. Ma nel frattempo lo scandalo è scoppiato. E al di là della perdita – che comunque non dovrebbe impedire all'istituto di chiudere in attivo – si stima che il valore di mercato abbia perso circa 25 miliardi di dollari.
Ad ogni modo, secondo il quotidiano newyorkese non è ancora stata data una soluzione alle critiche riscontrate nel ruolo del chief risk officer, che – secondo alcuni – non avrebbe una supervisione sufficiente sulle operazioni disposte dal chief investment office. Nonostante il “mea culpa” del Ceo James Dimon, i rappresentanti di JPMorgan ribadiscono che non ci sia alcuna falla nei processi di gestione del rischio. E che il chief risk officer sia provvisto di tutti i poteri necessari. ( Fonte: www.valori.it)