Jouyet (AMF): «I mercati hanno le armi per attaccare gli Stati»
«Siamo impegnati in una corsa contro il tempo tra le autorità pubbliche e i mercati. Questi ultimi, però, sono più rapidi e le loro pressioni sono palpabili sia a livello europeo che nazionale. Ecco perché essi hanno in mano le armi per attaccare gli Stati». L’ammonimento arriva da Jean-Pierre Jouyet, presidente dell’Autorità francese di vigilanza sui mercati, non nuovo ad attacchi nei confronti dell’attuale sistema finanziario internazionale. In un’intervista rilasciata al quotidiano economico Les Echos, il dirigente ha spiegato che, proprio per controbilanciare il potere dei mercati, è necessario «raggiungere in tempi rapidi un accordo nella zona euro al fine di conferire un ruolo preciso al Fondo di stabilità e per garantire un efficiente meccanismo di vigilanza sui bilanci». Quanto alle riforme specifiche dei mercati, secondo Jouyet la priorità è «nel fornire trasparenza, soprattutto a prodotti come i credit-default swap. Si tratta di una questione che da meramente economica è diventata politica. Occorre imporre che i prodotti derivati siano negoziati su piattaforme multilaterali, riducendo il ricorso all’over-the counter». Ma è necessario anche colpire l’high-frequency trading, «che sta diventando costoso per le banche e estremamente destabilizzante per il sistema». ( Fonte: www.valori.it)