Islanda, nuovo clamoroso stop all’accordo su Icesave

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

Il presidente islandese Olafur Ragnar Grimsson ha spiazzato il mondo politico del suo Paese, chiedendo una nuova consultazione popolare sulla vicenda Icesave. Una presa di posizione che ha suscitato l’immediata reazione del primo ministro Johanna Sigurdardottir, che si è detta «fortemente delusa».

 

La ragione del risentimento sta nel fatto che, dopo mesi e mesi di lunghe trattative con i governi del Regno Unito e dei Paesi Bassi, pochi giorni fa il parlamento di Reykjavik aveva finalmente - e con una netta maggioranza - approvato l’intesa in via definitiva. Il tutto dopo che una prima ipotesi di piano di risarcimento era stata già rigettata nello scorso mese di marzo (proprio attraverso un referendum). I deputati, inoltre, attraverso due ulteriori votazioni, la scorsa settimana hanno anche espresso parere contrario alla possibilità di ascoltare nuovamente i cittadini, nonostante la mobilitazione di alcune associazioni. A quel punto, dunque, mancava solamente l’ultimo passo per mettere un punto alla vicenda: la promulgazione da parte del presidente Grimsson, data inizialmente quasi per scontata da molti osservatori. Ma il capo dello Stato, che secondo l’architettura istituzionale dell’isola detiene pochi poteri e ricopre un ruolo fondamentalmente di rappresentanza, ha deciso di esercitare un potere che rarissimamente (solo due volte dall’ottenimento dell’indipendenza, nel 1944) è stato utilizzato.

 

«Il piano per il rimborso è stato approvato dal parlamento, e non è usuale che un presidente vi si opponga», ha spiegato la Sigurdardottir, aggiungendo che «le possibilità che Gran Bretagna ed Olanda siano pronte a rinegoziare l’accordo sono estremamente basse». Proprio per questo, secondo il primo ministro occorre accelerare le procedure per ottenere una promulgazione «nel più breve tempo possibile».

 

Da parte sua, il governo del Regno Unito ha già fatto sapere di voler chiedere alle autorità islandesi un chiarimento sulla vicenda, che dovrebbe arrivare «nei prossimi giorni».( Fonte: www.valori.it)

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