Irlanda, Regling (EFSF): «Non gravare sugli investitori privati»
Klaus Regling, amministratore delegato del fondo europeo di sostegno ai Paesi in difficoltà (European Financial Stability Facility, EFSF), si è detto contrario alla partecipazione dei creditori privati ad un’eventuale ristrutturazione del debito pubblico dell’Irlanda. Secondo il manager, infatti, un’operazione simile sarebbe contraria rispetto a quanto pattuito con il governo di Dublino: «Si tratterebbe di una misura drastica, nonché retroattiva. E non sarebbe in linea con l’approccio che fino ad ora abbiamo cercato di seguire», ha dichiarato in un’intervista rilasciata al quotidiano francese La Tribune, all’irlandese Irish Times e all’austriaco Der Standard.
«Se un esecutivo non dovesse mantenere una promessa, si tratterebbe di un precedente pericoloso, perché altri governi potrebbero comportarsi nello stesso modo», ha aggiunto Regling. Il riferimento è in particolare alla possibilità, accarezzata in passato dalle autorità di Dublino, di far partecipare alcuni creditori privati soprattutto alla ristrutturazione del sistema bancario. Si tratta dei cosiddetti “creditori senior”, ovvero di coloro i quali sono in possesso di titoli garantiti dallo Stato.
L’ad dell’EFSF ha poi precisato che al fondo europeo non saranno chiesti altri capitali oltre a quelli già concessi nel 2010 all’economia irlandese, nonostante nei giorni scorsi sia stato specificato che il sistema bancario locale avrà bisogno di un’iniezione di liquidità complessiva da 24 miliardi di dollari. «I 35 miliardi concessi dall’EFSF e dal Fondo monetario internazionale proprio per sostenere gli istituti di credito saranno sufficienti», ha spiegato. Mentre per quanto riguarda la questione relativa al Portogallo, Regling si è detto «pronto» ad un’eventuale richiesta di aiuto. ( Fonte: www.valori.it)