Irlanda, Noonan: «I creditori potrebbero partecipare alle perdite»

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

http://www.valori.it/immagini_articoli/201106/106668-irish-finance-minister-noonan-talks-with-the.jpgIl ministro delle Finanze irlandese Michael Noonan, in un'intervista alla rete televisiva RTE, ha dato una notizia che potrebbe costituire una rivoluzione nella consueta politica di gestione dei fallimenti bancari. I creditori privilegiati, ha affermato, dovrebbero prender parte alle perdite di Anglo Irish Bank Corp e Irish Nationwide Building Society. E non si tratta solo di un'idea astratta: ne ha già discusso in una riunione con il Fondo monetario internazionale.

 

La crisi bancaria irlandese, scoppiata nel novembre dello scorso anno, ha fatto vacillare la finanza di tutto il Continente. E per salvare questi due istituti di credito il Tesoro li ha dovuti nazionalizzare, iniettando capitali pari in tutto a 34,7 miliardi di euro. Per Unione europea e FMI, la strada obbligata è stata quella di intervenire con un prestito d'emergenza di circa 90 miliardi. Per i prossimi due anni è in programma la fusione dei due istituti, che sarà seguita dalla cessione progressiva di alcuni asset. Inutile dire che le finanze statali sono state messe a dura prova da tale operazione: basti pensare che nel 2010, secondo le rilevazioni di Eurostat, il deficit si è attestato al 32,4% del pil.

 

Finora il governo aveva sempre respinto l'ipotesi di scaricare le perdite anche sui creditori, a meno che non si manifestasse la necessità di un'ulteriore iniezione di capitale (possibilità smentita il mese scorso dalla stessa banca centrale). Ma, ha affermato Noonan, «non pensiamo che siano i contribuenti irlandesi a dover salvare quello che era diventato un investimento speculativo». E il FMI, dichiara, «ha pienamente compreso la nostra posizione». Ora è prevedibile che nel mondo della finanza tali dichiarazioni scatenino un terremoto: la Banca centrale europea finora ha sempre manifestato la propria contrarietà a questo tipo di soluzione. E il primo ministro Enda Kenny ieri ha dichiarato che non si farà una scelta simile per i due istituti di credito più importanti dell'isola, Bank of Ireland e Allied Irish Banks. ( Fonte: www.valori.it)

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