Intesa Sanpaolo, Enrico Cucchiani eletto all'unanimità
Fumata bianca e votazione unanime per la nomina di Enrico Tommaso Cucchiani alla guida di Intesa Sanpaolo. L'italiano di Allianz, che a breve lascerà gli incarichi nel gruppo tedesco e, a cascata, anche nel board di UniCredit, ha incassato il sì corale dai consigli di sorveglianza e di gestione della banca che, nel giro di un pomeriggio nel quartier generale di Piazza San Carlo a Torino, hanno provveduto a riempire la casella lasciata vuota da Corrado Passera, chiamato otto giorni dal Governo di Mario Monti come superministro allo Sviluppo.
Una nomina per cui si è speso in prima persona il presidente del consiglio di sorveglianza, Giovanni Bazoli, che, nonostante alcune riserve iniziali da parte di alcuni soci forti, come la Compagnia di Sanpaolo e CrFirenze, ha trovato al foto-finish il consenso di tutte le anime del consiglio. «È stata una decisione unanime, non c'è stata alcuna contrapposizione» tra consiglieri e soci, ha commentato a caldo Bazoli. L'insediamento di Cucchiani avverrà il prossimo 22 dicembre, mentre il professore ha già fatto sapere che eventuali modifiche in materia di deleghe dei direttori generali della banca, ovvero Marco Morelli (vicario) e Gaetano Miccichè, «saranno esaminate nelle prossime settimane». Intanto, Cucchiani ha telefonato al numero uno di UniCredit, Dieter Rampl, per annunciargli che a stretto giro rassegnerà le dimissioni dal board in osservanza delle procedure di governance della banca.
Sulla nomina del super manager Bazoli ha spiegato inoltre che è stata fatta con «l'obiettivo di crescere all'estero. Nel piano industriale abbiamo considerato anche l'opportunità di estendere all'estero la nostra presenza e questa è una indicazione precisa della qualità della persona che cercavamo». Intesa Sanpaolo da qualche mese sta valutando un ritorno in Brasile e l'apertura negli Emirati Arabi, mentre già è presente in diversi Paesi dell'Est Europa ed in Egitto.
A commentare l'arrivo di Cucchiani, oltre a Passera – che parlando con l'ANSA l'ha definito una «scelta ottima, sia dal punto di vista professionale che umano» – è stato il presidente della Compagnia di Sanpaolo, Angelo Benessia, che nei giorni scorsi aveva spinto per una soluzione interna. E a nome di tutte e cinque le fondazioni azioniste l'avvocato torinese ha espresso, davanti a Bazoli, grande «soddisfazione per l'arrivo di Cucchiani a bordo». «La forza della nostra banca – ha osservato – è nella presenza nell'azionariato di soci non solo fedeli, ma capaci anche di fare tutte le scelte lungimiranti, anche quelle dei sacrificio, ultima quella dell'aumento di capitale».
Sempre oggi, infine, la banca – che in Borsa ha guadagnato l'1,48% a 1,09 euro – ha reso noto che, come da statuto, dopo l'uscita di Elsa Fornero dal consiglio di sorveglianza, chiamata anche lei nel Governo Monti, è entrato Guido Ghisolfi (Compagnia di Sanpaolo) che siederà anche nel comitato per le strategie. Il posto nel comitato nomine va, invece, a Gianguido Sacchi Morsiani (Carisbo).
( Fonte: www.gazzettadelsud.it)