ING: «Il default greco sarebbe un salto nel buio»
La banca olandese ING ha fatto sapere questa mattina che, secondo le proprie analisi, l’impatto della crisi debitoria dell’Eurozona si accentuerà nel prossimo futuro. E ha messo in guardia contro le gravi conseguenze che scaturirebbero da un default “disordinato” della Grecia. Si tratta, ovviamente, di una condizione che non potrebbe che colpire anche le stesse banche: non a caso proprio ING ha deciso di aumentare le riserve di capitale accantonate per far fronte ad eventuali perdite sui prestiti erogati. L’aumento è stato del 21%, a 530 milioni di euro, contro il precedente livello pari a 437 milioni. Lo stesso gruppo, poi, ha annunciato nei giorni scorsi ricavi inferiori alle attese nel quarto trimestre del 2011, nonché una perdita importante nella divisione assicurativa.
Quanto alla martoriata economia greca, nel corso di una conferenza stampa il direttore generale della banca, Jan Hommen, ha ricordato che «nessuno poteva immaginare cosa sarebbe successo quando crollò Lehman Brothers. Allo stesso modo nessuno sa realmente quali sarebbero le conseguenze di un crollo da parte di Atene, anche per chi è esposto solo indirettamente. Per questo penso che un default sia pericoloso e non costituisca una soluzione al problema».