Industria, fatturato e ordini in calo - di Andrea Angelini

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

http://www.rinascita.eu/mktumb640a.php?image=1278003267.jpgLa crisi economica in corso è stata confermata dai dati sul fatturato dell’industria italiana che in gennaio è calato dell’1,3% su dicembre 2012. Un calo che ha interessato più il mercato interno (-1,7%) che quello estero (-0,4%). Allo stesso tempo c’è da segnalare invece un calo degli ordinativi nel mercato interno negli ultimi tre mesi pari al 3,8% compensato da un aumento di quelli provenienti dall’estero dell’1,3%. Dati che ci dicono che le imprese rivolte all’esportazione che riescono ad operare sul mercato globale sono quelle dei marchi di lusso, tessili, abbigliamento, pelli e accessori, e quelle che riescono ad offrire prodotti ad alta tecnologia. C’è insomma ancora una Italia profonda che lavora e produce e realizza utili, nonostante tutti gli ostacoli che le vengono posti da una classe politica incapace e da una burocrazia ottusa ed invadente, ancora caratterizzata da un atteggiamento che appare incomprensibilmente sempre punitivo. Un successo relativo quello delle imprese italiane che comunque non riguarda la Fiat il cui destino è già segnato da una crisi di vendite e di immagine che ha origini antiche e che ha per traguardo finale la chiusura delle fabbriche italiane e il trasferimento della produzione all’estero, in quei Paesi (come Brasile, Polonia e Serbia) dove il costo del lavoro è molto minore che in Italia. Una Fiat che da tempo, sotto la guida di Marchionne ed Elkann, ha rinunciato a praticare una politica di prodotto che è l’unica in grado di permettere ad una azienda di sopravvivere e prosperare.
Fonte: www.rinascita.eu

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