Imu, la tassa slitta al rientro dalle vacanze - di Carlo Tata

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

http://www.rinascita.eu/mktumb640a.php?image=1366996329.jpgIl Paese è sempre più in balìa dei diktat dell’Ue, della Bce e del Fmi. E così anche il governo Letta diventa una marionetta nelle mani dei potentati economici internazionali che dettano la linea politica e condizionano la nostra vita. Ma non avevamo alcun dubbio in merito. Non si tratta di mandare Tizio o Caio a Palazzo Chigi perché il problema di fondo è un altro: la sovranità perduta.
E così tutto viene deciso da altri, non certo dai governi considerati puri o impuri. Purtroppo invece sono ancora in molti a non capire o a fingere di non capire. Un eventuale governo Bersani-Vendola e con Rodotà al Quirinale non porterebbe nulla di diverso, se non nelle sfumature, rispetto a qualsiasi altro governo di centrodestra o di centrosinistra. Solo che il tifo acceca la vista e non fa vedere il problema vero. E così si prosegue con questa fantomatica diversità tra il mostro Silvio e i santificati della piazza. La verità è che avendo ceduto la nostra sovranità e la nostra lira per una manciata di euro, adesso ci ritroviamo come quei poveri vecchietti costretti a dipendere dalla badante di turno. E così la vita dei nostri concittadini si dipana tra decrescita, disoccupazione, flessibilità, sfruttamento, suicidi e degrado sociale. Sono sempre di più le famiglie che non riescono a pagare il mutuo o l’affitto e nemmeno il condominio. Per non parlare anche dell’Imu. E facilmente si ritrovano per strada, in fila alla Caritas o se va bene a casa di familiari o amici.
Come uscire da questo giogo? L’unica strada è tornare a dettare la nostra linea politica, economica e sociale. Restare in Europa significa andare incontro ad un periodo ancora più fosco dell’attuale. Non per niente la disoccupazione nell’eurozona è in forte crescita.
Ma veniamo alla diatriba sull’Imu e sulle altre questioni che tengono sulla corda il governo. L’accordo tra Letta e il Pdl era basato sulla cancellazione della tassa sulla prima casa. Invece dopo il tira e molla passa lo slittamento dell’Imu al 16 settembre. La decisione è stata presa dal Cdm dopo un estenuante rinvio. Naturalmente il Pdl, che dell’abolizione della tassa sulla prima casa ne ha fatto un cavallo di battaglia, non ne esce affatto bene. Poi magari a settembre ci sarà un terzo atto della commedia ma alla fine poco cambierà. La verità è che il pacchetto delle cose da fare ci viene imposto dai centri di potere europeo e quindi finché restiamo camerieri il servizio non cambierà. Dunque la rata di giugno sulla prima casa slitta solo di qualche mese.
Naturalmente Letta ha promesso che entro la fine di agosto troverà una soluzione complessiva della questione. Questo vuol dire che ci sarà un compromesso tra le tre gambe governative, in modo da sfornare una nuova “sola” per gli italiani. Alla faccia delle promesse elettorali. Nel testo approvato dal Cdm si è decisa la sospensione anche per gli appartamenti residenziali di famiglie a basso reddito. Nel decreto approvato, e in particolare dell’articolo 2, si fa riferimento a impegni europei. Si parla di riforma che “dovrà essere attuata nel rispetto degli obiettivi programmatici indicati nel Documento di economia e finanza 2013 come risultante dalle relative risoluzioni parlamentari e, in ogni caso, in coerenza con gli impegni assunti dall’Italia in ambito europeo”. E poi si legge anche che in caso di mancata riforma entro la fine di agosto resterà in vigore la disciplina vigente e “il termine di versamento della prima rata dell’imposta municipale propria degli immobili è differito al 16 settembre”. Naturalmente nel pacchetto sulla casa è compresa anche la Tares, la nuova tassa sui rifiuti. Insomma al rientro dalle vacanze (ma quanti le potranno fare?) ci saranno tanti bollettini da pagare. Sempre che ci sarà un posto di lavoro e uno stipendio.
Fonte: http://www.rinascita.eu/index.php?action=news&id=20972

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