Il turismo abbandona il Mezzogiorno - di Giuseppe Parente

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

http://www.rinascita.eu/mktumb640a.php?image=1370369206.jpgNella classifica delle previsioni turistiche per l’estate 2013, elaborate da Trademark Italia, tutte le regioni del sud Italia devono fare i conti con proiezioni negative, in base alle quali dovrebbe esserci un calo di presenze che va da oltre il 10% di Basilicata, Calabria e Puglia, fino a poco più dell’8% in Campania rispetto all’anno precedente.
“Sul mercato delle vacanze, afferma Alessandra, tour operatour, si presenteranno 5,4 milioni di italiani in meno rispetto al 2012, gli arrivi e le partenze saranno in calo, secondo stime ottimistiche, di oltre 7 punti; l’industria del turismo perderà oltre 2 miliardi di euro di ricavi lordi con logiche conseguenze sull’occupazione stagionale che scenderà di almeno 200 mila unità”.
E’ tutt’altro che confortante la fotografia delineata da Trademark e confermata dagli esperti del settore che dimostra come l’Italia, grazie al perdurare della crisi economica, sia un paese diffidente, obbligato a risparmiare, a ridurre i budget di spesa, a diminuire o addirittura eliminare le giornate di vacanza.
“Il dato più grave, afferma Antonio, titolare di una agenzia di viaggi, riguarda il numero delle persone che ha già deciso dove andare e quando andare in vacanza, che sono solo il 22% dei potenziali turisti mentre un altro 25% ha deciso di partire per le vacanze ma non ha ancora deciso giorno e luogo”.
Grave per il settore del turismo è l’atteggiamento degli utenti, per le crescenti difficoltà economiche, che non hanno ancora deciso se andare in vacanza o meno.
Gli italiani che preferiscono mete estere risultano essere in pesante calo, di circa un 20% ma è prevedibile che le offerte a basso costo di alberghi e di trasporti li convincano ad acquistare crociere e vacanze di gruppo, grazie ai last minute.
A subire gli effetti, davvero devastanti di una crisi globale, sono le regioni del Sud, nonostante parte della Puglia, della Campania riescano ancora a “rastrellare” nuovi turisti grazie al Gargano, al Salento, alle isole di Ischia e Capri ed al Cilento, che dovrebbero rivolgersi alle più importanti città d’Europa, grazie anche ad indovinate campagne ad hoc, puntando ad incrementare il numero dei turisti provenienti dall’estero, puntando a mercati come quello asiatico e russo, valorizzando per esempio le meraviglie pugliesi e quell’incredibile mix tra mare, montagna, pianura e prelibatezze enogastronomiche che possono vantare. Le idee e le proposte non mancano ma se la crisi economica non darà segnali di rientro, ogni sforzo potrebbe risultare vano.
Fonte: www.rinascita.eu

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