Il riassetto di Edison ora passa nelle mani della Consob
Il riassetto Edison passa nelle mani della Consob. Ieri mattina i legali di Edf (Gianni Origoni Grippo, Clifford Chance, Chiomenti) e A2A (Cleary Gottlieb e Chiomenti) hanno depositato alla commissione la richiesta di esenzione dall'opa obbligatoria sulle minoranza del gruppo di Foro Buonaparte e il quesito sul prezzo a cui, qualora l'esenzione non dovesse essere concessa, l'opa dovrà essere lanciata.
Francesi e italiani in via preliminare chiedono dunque di non lanciare l'Opa. Una richiesta che potrebbe essere accolta solo se la Consob non ravvisasse un cambio degli assetti di controllo all'esito del riassetto di Edison. L'intesa non vincolante con Delmi (holding dei soci italiani) prevede però lo scioglimento di Transalpina di Energia (Tde), la scatola societaria italo-francese che detiene il 61,3% di Edison, e il consolidamento del controllo in capo a Edf, che sommerebbe al suo 30% di Foro Buonaparte via Tde, il 20% detenuto direttamente.
Nel caso in cui, come appare probabile, la Consob non concedesse l'esenzione, Edf e A2A chiedono alla commissione di esprimersi sul prezzo al quale l'offerta deve essere lanciata. Con il rischio che, qualora la Consob imponga un premio per le minoranze, l'intesa faticosamente raggiunta a Parigi a fine ottobre debba essere ridiscussa.(s.m.)
( Fonte: www.gazzettadelsud.it)