IL MEDIO ORIENTE VOLTA LE SPALLE AI FONDI SPECULATIVI
Nel corso degli ultimi dodici mesi, gli investitori istituzionali del Medio Oriente sembrano aver abbandonato gli hedge funds, preferendovi i profitti generati dai tradizionali fondi d’investimento (in particolare quelli dei Paesi emergenti).
Ad ascoltare i gestori dei grandi patrimoni - riferisce il quotidiano francese Le Monde - come quelli dei fondi sovrani del Golfo si è infatti perduto troppo denaro nel corso della crisi finanziaria scoppiata nel 2008. E lo si è fatto proprio in ragione della grande esposizione nei confronti dei fondi speculativi.
Di qui la scelta di politiche maggiormente “conservative”: d’altra parte, fino all’esplosione della bolla-subprime, la quantità di investimenti nell’industria finanziaria degli hedge funds era stata senza precedenti (anche a causa della strategia di promozione molto aggressiva portata avanti dai fondi nell’area). E il crollo, conseguentemente, è stato storico.
A dare il colpo di grazia, poi, c’è stata la vicenda legata al crack del finanziare americano Bernard Madoff, che ha provocato una profonda crisi anche nel comparto dei fondi di fondi. Per tutto ciò, dunque, oggi chi gestisce petrodollari preferisce orientarsi su obiettivi meno rischiosi, come le azioni e le obbligazioni dei Paesi emergenti, specialmente quelli vicini sul piano geografico (in particolare l’India) o dal punto di vista religioso (soprattutto Malesia e Indonesia). ( Fonte: www.valori.it)