Icesave, Grimsson: «Necessaria un’inchiesta dell’Ue»
Sembrava essere stata appena posta la parola fine alla vicenda legata alla banca online islandese, fallita nel 2008, Icesave. E invece ieri il presidente della nazione nordica, Olafur Ragnar Grimsson, ha rilasciato un’intervista che non mancherà di suscitare nuove polemiche. Il leader scandinavo ha infatti chiesto all’Unione europea di aprire un’inchiesta finalizzata a determinare come sia stato possibile che le istituzioni comunitarie abbiano potuto accettare l’atteggiamento assunto da Gran Bretagna e Paesi Bassi nei confronti di Reykjavik.
Parlando alla televisione pubblica RUV Grimsson ha parlato di «richieste assurde» da parte dei due Stati europei: talmente inaccettabili da dover, a suo avviso, avere suscitato già da tempo la reazione di Bruxelles.
Le parole del presidente islandese arrivano dopo che la casa madre di Icesave, la banca Landsbanki (anch’essa fallita nel 2008), ha annunciato di avere a disposizione il denaro necessario per far fronte ai rimborsi reclamati dagli ex clienti (340 mila persone in tutto). Proprio questa notizia ha tuttavia suscitato un ulteriore commento da parte di Grimsson: «Le ultime novità dimostrano che questo affare avrebbe potuto essere trattato in maniera ragionevole sin dall’inizio. Era assolutamente inutile mettere alla gogna il popolo islandese e la nostra stessa cooperazione con i Paesi europei». ( Fonte: www.valori.it)