" I russi torneranno in fila per la spesa" di Loretta Napoleoni

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

http://blog.oggi.it/michela-auriti/files/2011/11/Napoleoni.gifL'economia russa risente della recessione mondiale ed il tasso di crescita  ha iniziato a rallentare. Nonostante Putin abbia dichiarato più volte, durante la campagna elettorale che lo ha riportato alla guida del Paese, che nel 2012 il Pil sarebbe aumentato del 5%, questo nella seconda metà dell'anno dovrebbe scendere al 3,5%.
Ad incidere negativamente è la contrazione dell'economia mondiale avvenuta durante il primo semestre dell'anno, in particolare la domanda energetica proveniente dall'Europa è scesa. Si tratta di una flessione nell'export del maggior esportatore di energia al mondo che perdurerà anche nella seconda metà dell'anno. A questi problemi se ne sommano altri: la siccità estiva ha ridotto la produzione di grano, nel 2012 sarà pari a 70-75 milioni di tonnellate, quindi di gran lunga inferiore ai 94,2 milioni di tonnellate del 2011. I russi devono anche fare i conti con l'inflazione, che è arrivata al 6% e continua a salire proprio a causa dei cattivi raccolti.
Ma Putin non sembra molto preoccupato. Nel 2011, anno elettorale, ha gonfiato la crescita svalutando il rublo, è bastata questa manovra per far salire le esportazioni energetiche e ridurre le importazioni di prodotti esteri concorrenziali. Naturalmente nessuno dei partner stranieri si è sognato di dirgli che queste sono politiche protezioniste, che non si applicano nelle democrazie e nel libero mercato. Non c'è stato alcun boicottaggio poiché l'Europa, in particolare, ha bisogno dell'energia russa. Per evitare che l'inflazione e la recessione fomentino il malcontento tra i russi, Putin sta valutando la possibilità di introdurre un calmiere sui prezzi e di imporre un limite massimo alle esportazioni di grano. Il rischio che l'opposizione popolare esploda è alto: la disoccupazione aumenta,  salari e pensioni stagnano da diversi anni ed i prezzi non fanno che salire. Ma queste manipolazioni economiche discrimineranno pesantemente i commercianti e gli esportatori e nel lungo periodo danneggeranno l'economia.
I calmieri in Russia sono tristemente famosi, erano applicati su tutti i prodotti durante il regime sovietico ed hanno causato grosse crisi di carestia. Il progetto di ricostruzione dell'Unione Sovietica di Putin sta dunque per concludersi. Torneranno i russi a fare la fila per acquistare pochi generi alimentari, a fare le scorte di carta igienica e detersivo per la lavatrice? È possibile.
Fonte: www.caffe.ch

Pubblicità
Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:
Commenta il post