HSBC sotto accusa per gli affari col regime di Mubarak
Accuse pesanti per HSBC. È sempre stata la banca europea che ha mantenuto il ruolo più attivo in Egitto. E ora spesso emerge il suo nome nelle indagini per corruzione in cui sono implicati alcuni membri del decaduto regime di Hosni Mubarak. Gli aggiornamenti sulla vicenda, riportati dal quotidiano Guardian, provengono dal Bureau of Investigative Journalism.
Il colosso bancario londinese sarebbe stato il sottoscrittore di titoli di alcune compagnie controllate da ex-politici egiziani. Una di queste è l'immobiliare Palm Hills Development, per la quale, nel marzo 2010, ha offerto 77 milioni di sterline. Si tratta di una società fondata dall’ex ministro dei Trasporti, Mohamed Mansour, e da suo cugino, Ahmed El-Maghrabi, ex ministro del Turismo. Ma il tribunale egiziano ha recentemente dichiarato illegali le procedure con cui sono stati acquisiti – a prezzi stracciati e tramite una società offshore – i terreni per la costruzione dell'omonimo complesso immobiliare nei pressi del Cairo. L'altro interlocutore “incriminato” di HSBC è l'immobiliare Talaat Moustafa Group, di proprietà di un ex parlamentare condannato per omicidio nel 2009.
La sospetta “vicinanza” di HSBC al regime di Mubarak sarebbe provata inoltre dal fatto che due direttori delle sue filiali locali, nel 2004, siano diventati ministri. Si tratta di Mahmoud Mohieldin e Rachid Mohamed Rachid.
I portavoce del colosso bancario specificano di aver sempre osservato severe procedure di controllo anti-corruzione, soprattutto in ambito internazionale. E fanno notare che tutte queste condanne sono successive all'epoca in cui l'istituto era in affari con queste aziende. Secca la replica di Engi M El Haddad, direttore della Afro-Egyptian Human Rights Organisation: anche quando le indagini non erano ancora state portate a termine, i sospetti erano già pesantissimi. E ora imperversano le polemiche su Lord Green, ex presidente dell'istituto di credito, che a gennaio è stato nominato ministro del Commercio da David Cameron. ( Fonte: www.valori.it)