Grecia, vicino l'accordo sul debito il 13 febbraio la presentazione

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

http://ts3.mm.bing.net/images/thumbnail.aspx?q=1579571809078&id=ca36348eb733d2d71db8015bec70e193La Grecia sembra, di nuovo, vicina ad un accordo con i suoi creditori che le eviterà il default: il ministro delle Finanze Evangelos Venizelos si dice certo che la soluzione arriverà entro i termini stabiliti, mentre dalla Germania alla Francia, dal Fondo monetario alla Ue, arriva unanime la richiesta di stringere i tempi e di blindare la ristrutturazione del debito. «Siamo pronti a completare in tempo l'accordo con i creditori», ha detto il ministro delle finanze Evangelos Venizelos dopo giorni di intense trattative giunte nei giorni scorsi a un passo dalla fine. L'intesa, stando a fonti del governo greco, dovrebbe essere presentata entro il 13 febbraio, e fino ad allora le trattative restano aperte. Anche il commissario Ue agli affari economici e monetari Olli Rehn è «fiducioso» che un'intesa si possa trovare entro questa settimana, prima quindi del vertice Ue del 30 gennaio.
Dopo oltre sei mesi dall'accordo Ue che ha imposto ai privati di partecipare al piano salva-Grecia sostenendo perdite sui bond greci nel loro portafoglio, i ministri delle finanze della zona Euro si ritrovano ancora una volta il caso Grecia sul tavolo. Una partita che non riescono ad archiviare ancora del tutto, e che rischia di far precipitare la situazione dell'Eurozona. Un default della Grecia potrebbe essere il primo di una serie, o comunque potrebbe seriamente compromettere il rischio, già elevato, di Paesi come Spagna e Italia. Per scongiurare il fallimento di Atene, che senza un accordo a marzo potrebbe non avere i fondi per rimborsare i 14,4 miliardi di bond in scadenza, i ministri economici incoraggiano un accordo tra creditori e governo greco il più in fretta possibile. Ieri il capo negoziatore per l'Iif (Institute on international financig, che raggruppa i principali istituti creditori di Atene), Charles Dallara, ha detto di aver presentato la massima offerta possibile, oltre cui le banche non andranno. ( Fonte: www.blitzquotidiano.it)
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