GRAN BRETAGNA: LA TASSA BANCARIA SALE A 2,5 MILIARDI DI STERLINE

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

La tassa imposta dal governo inglese sui profitti registrati dagli istituti di credito del Paese è cresciuta a 2,5 miliardi di sterline per quest’anno, in aumento di circa 800 milioni rispetto all’anno precedente. Ad annunciarlo è stato il Cancelliere dello Scacchiere, George Osborne, che in un’intervista rilasciata questa mattina all’emittente radiofonica BBC 4, ha specificato di aver potuto incrementare la quantità di capitali prelevati dalle banche in ragione delle performance ottenute dalle stesse, risultate migliori del previsto.

Il membro dell’amministrazione guidata da David Cameron ha spiegato di voler parlare pubblicamente del cambiamento, anche al fine di rendere trasparente il rapporto con l’industria in vista dei negoziati sui bonus e sulla quantità di capitali concessi in prestito a cittadini ed imprese. Quanto al merito della tassa, Osborne ha ricordato come essa sia utile per assicurare che anche gli istituti di credito siano obbligati a fornire il loro contributo alla società inglese: «Alle banche chiediamo più capitali in termini fiscali ma anche di flusso creditizio, così come meno bonus rispetto a quelli pagati lo scorso anno». Il ministro, tuttavia, non vuole agire con troppa fretta: «Non concluderemo un accordo con il settore bancario fino a che non ne avremo raggiunto uno soddisfacente». 

Recentemente, il prelievo fiscale sui profitti delle banche ha suscitato una nuova ondata di polemiche nel Regno Unito. In prima linea il presidente di HSBC, Douglas Flint, che ha parlato di «tassa di locazione», riferendosi al fatto che il suo pagamento è richiesto sul territorio britannico. ( Fonte: www.valori.it)

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