GRAN BRETAGNA, ALLARME SUI PREZZI: BANK OF ENGLAND SOTTO PRESSIONE

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

A dicembre l'inflazione nel Regno Unito è aumentata al ritmo più alto degli ultimi otto mesi, spinta soprattutto dai prezzi dei generi alimentari e dei carburanti. L’indice, riferito questa mattina dalla banca centrale, ha toccato il +3,7% (rispetto allo stesso mese del 2009), segnando una crescita dello 0,4% rispetto a novembre. E oltrepassando così i limiti prefissati dal governo, il che non può che alimentare le pressioni sulla stessa Bank of England affinché operi un ritocco dei tassi d'interesse, che in molti ormai si attendono.
Il livello dell’inflazione è ancor più alto rispetto alle stesse previsioni degli analisti: ieri 31 economisti, interpellati dall'agenzia Bloomberg, avevano ipotizzato una crescita dei prezzi al consumo pari al 3,4% (dato che già sarebbe stato il più alto dal mese di maggio del 2010). Il primo ministro britannico David Cameron, esprimendo preoccupazione per l'impennata dell'inflazione, ha ammesso che comunque per la banca centrale sarà difficile prendere una decisione sui tassi: il Monetary Policy Committee, nel dibattito, si è già ripetutamente spaccato e le spinte contrapposte tra la necessità di un sostegno alla ripresa e la prudenza sui prezzi continueranno ad essere il leit motiv delle prossime settimane.
Tuttavia, c'è chi ritiene che, in ogni caso, i tassi siano destinati a salire e che a questo punto sia meglio non perdere tempo, ritoccando gradualmente il costo del denaro per non doverlo alzare repentinamente alla fine del 2011. Per ora i tassi restano comunque al minimo storico dello 0,5%: per il ventitreesimo mese consecutivo. ( Fonte: www.valori.it)

Il post è stato di tuo interesse? Aiutaci a tener sempre aggiornato questo blog.

APRI IL BANNER. GRAZIE

Pubblicità
Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:
Commenta il post