GIANCARLO MARCOTTI: PIAZZA AFFARI ANCORA LA MIGLIORE. COMMENTO DI CHIUSURA 01/ 02/ 2011

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

FotoSketcher - giancarlomarcotti-copia-1Le Borse scommettono su una soluzione “pacifica” della crisi egiziana e innestano il turbo, chiudendo una giornata con rialzi medi intorno al punto e mezzo percentuale, ancora migliore il risultato per Piazza Affari.

La seduta è stato un continuo crescendo, gli investitori hanno via via trovato sempre maggior fiducia dalla pubblicazione di dati macro decisamente incoraggianti.
Già prima dell’apertura delle Piazze europee arrivavano due buone notizie: i prezzi delle abitazioni nel Regno Unito (-0,10%) ed i prezzi alla produzione in Francia (+1%) entrambe risultate migliori delle attese.
A mercato aperto, poi, erano molto attesi i dati sull’occupazione nei vari Paesi del Vecchio Continente ed in particolare quelli tedeschi, anche in questo caso migliori del consenso, il tasso di disoccupazione in Germania è infatti sceso al 7,4%.
Tutti però volgevano lo sguardo Oltre Oceano quando alle 16:00 veniva comunicato l’indice ISM, in pratica l’entità dell’attività manifatturiera … e le attese venivano ripagate da un eccellente 60,80. Non solo quindi non è diminuito rispetto al mese scorso (58,50), ma è risultato decisamente superiore alle stime degli analisti che si fermavano a 58,20.
I listini, già ben intonati, pigiavano ancora sull’acceleratore anche nell’ultima parte di seduta terminando sui massimi di giornata.
Il nostro indice principale ha riacciuffato così l’importante quota di 22.500 punti grazie in particolare al comparto energetico, il cui sottoindice, il Ftse Italia energia, è balzato del 3,9% risultando il migliore di giornata.
In vetta alla classifica dei rialzi, però, troviamo Buzzi Unicem (+5,2%) che dopo qualche seduta in sofferenza, causa la crisi in Egitto, riparte alla grande, destinazione quota 10 euro.
Grande giornata per Eni (+4,0%) che atterra a quota 18 euro, non toccava questo livello dal settembre 2008, per il titolo del cane a sei zampe un grande momento.Si accoda Saipem (+3,8%) toccando per un attimo anche quota 38 euro.
Altro livello psicologico importante quello degli 8 euro toccato in intraday da Azimut (+3,8%), la società attiva nel risparmio gestito riparte così verso i massimi degli ultimi 18 mesi.
Da sottolineare ancora l’ottimo momento di Generali (+3,4%) che con questo rialzo torna sui massimi dallo scorso aprile, al momento un 2011 da incorniciare per la nostra Compagnia di assicurazione principe.
Infine segnaliamo il recupero di Telecom (+2,5%) che rialza la testa dopo due sedute in cui avevano prevalso le vendite.
Sul fondo della classifica due Banche, scende il Banco Popolare (-0,8%), ma è pesante soprattutto il ribasso di Banca MPS (-1,7%) per la quale si vocifera una restituzione dei Tremonti Bonds. A questo punto riteniamo che, visto la reazione tutto sommato positiva del mercato all’adc del Banco Popolare, si possa prospettare un qualcosa di analogo per l’Istituto senese.
 
Dow Jones sopra quota 12.000 punti. Dati macro e trimestrali fan volare Wall Street
Seduta da ricordare per Wall Street, il suo indice storico, il più noto al mondo, il Dow Jones termina la seduta sopra quota 12.000 punti, non accadeva dal 19 giugno 2008.
 
Dal 9 marzo 2009, punto di minimo a quota 6.547, una sontuosa risalita con poche pause fino ad arrivare al traguardo raggiunto in serata, il trend rialzista, quindi, si consolida.
 
La sensazione che la situazione egiziana possa risolversi senza ulteriori spargimenti di sangue creava i giusti presupposti per tornare a guardare con maggior ottimismo all’economia reale.
 
A questo punto servivano dati macro che riportassero ottimismo, e puntualmente ecco l’indice ISM (quello che misura l’attività manifatturiera) balzare sorprendentemente a 60,80 punti decisamente di più di quanto avevano previsto gli analisti (58,2).
 
Era il segnale che il mercato attendeva, quindi semaforo verde, si va. Il Dow Jones (+1,2%) parte da quota 19.000, in un attimo è subito a 19.500 ed alle 11:23 ora di New York, cioè dopo meno di due ore dall’apertura sfonda il livello dei 12.000 punti, qualche minuto per “assuefarsi” alla quota e poi ancora su tocca un massimo a 12.050 per concludere la sua galoppata a 12.040 punti.
 
A tirare la volata anche un’eccellente trimestrale di Pfizer (+5,5%), l’industria farmaceutica del Viagra ha riportato una trimestrale superiore al consenso ed ha annunciato un nuovo piano di buy-back per 5 miliardi di dollari.
 
Splendida anche Alcoa (+4,5%) i cui rialzi sembra non abbiano fine, rimbalza, dopo alcune sedute in cui avevano prevalso le vendite, anche Bank of America (+4,2%).
 
Continua a salire anche Exxon (+4,0%) nonostante il ritracciamento del prezzo del barile sceso oggi a 91 dollari sale ai massimi dal luglio 2008.
 
Pochi ed insignificanti i ribassi: P&G (-0,3%), McDonald’s (-0,3%) e 3M (-0,1%).
 
Ancor maggiore il rialzo dello S&P500 (+1,7%), tra i titoli a maggior capitalizzazione citiamo il volo di UPS (+4,2%) dopo una trimestrale che ha visto aumentare l’utile netto del 50%. Eccellenti rialzi anche per Freeport McMoran (+4,9%) e Walgreen (+4,4%).
 
E arriviamo così al Nasdaq (+1,9%). Straordinaria performance di Baidu (+9,3%) l’azienda internet cinese ha comunicato che nel trimestre in corso i ricavi si attesteranno tra 360,6 e 371,2 milioni di dollari, quindi ben più dei 354,2 attesi dagli analisti.
 
Ma oggi ci piace sottolineare un evento eccezionale: Oracle (+3,8%) termina a 33,24 dollari, per trovare un fixing su questi livelli dobbiamo tornare al 2001!!! Ai tempi della bolla internet, per l’azienda dell’OpenOffice un traguardo straordinario.
 
Segnaliamo inoltre Altera (+5,0%), Lam Research (+4,7%) ed ancora i nuovi massimi dal 2008 anche per Ebay (+4,2%).
 
Un solo ribasso significativo, quello di Paccar (-8,0%).
 
Oggi potrebbe esser stata la seduta della svolta, dollaro ancora debole, petrolio in ripiegamento e borse che volano. Stiamo a vedere se le prossime sedute confermeranno questo trend.
 
 Giancarlo Marcotti 
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