GIANCARLO MARCOTTI. BORSE: TANTE NOTIZIE POCHE VARIAZIONI. COMMENTO DI CHIUSURA 29/ 10/ 2010
Era molto attesa questa seduta in quanto in giornata venivano resi noti diversi dati macro che avrebbero potuto influenzare le contrattazioni, al fixing, però, almeno per quanto riguarda le Borse dell'occidente, le variazioni sono risultate minime.
Non si può dire così per il povero Giappone, il Nikkei, infatti, dopo che è stato comunicato il dato sulla produzione industriale, crollata dell'1,90% (le previsioni erano per un -0,50%) ha perso ancora l'1,75%, facendo registrare così, nuovamente, la peggiore performance settimanale tra i maggiori listini internazionali.
Unico dato confortante, per il Paese del Sol Levante, la diminuzione del tasso di disoccupazione al 5% dal precedente 5,1%.
Per quanto riguarda l'Europa soddisfacente l'indice dei prezzi al consumo salito dell'1,90% rispetto all'atteso 1,70%.
Dagli Usa diversi i dati macro significativi, a partire dal Pil cresciuto del 2% nel terzo quarto, come nelle attese, per arrivare all'indice dei prezzi salito del 2,30% contro il consenso del 2% passando per l'indice PMI di Chicago attestatosi a 60,60 rispetto agli attesi 57,50.
Non tutte le cose, però, sono andate nel verso giusto, l'indice del costo del lavoro, ad esempio, è salito dello 0,40% contro attese dello 0,50% e soprattutto l'indice di fiducia dei consumatori, calcolato dall'Università del Michigan, si è fermato a 67,70 rispetto al consenso di 68.
Dopo tutta questa girandola di cifre il risultato è stato un nulla di fatto con indici molto vicini alla parità, il nostro Ftse Mib ha leggermente performato peggio, ancora una volta, per l'andamento decisamente negativo dei Bancari.
Ftse Mib a 21.450,61 punti (-0,27%).
Fondiaria (+5,89%) al centro dell'attenzione per tutta la seduta. Ora la notizia è ufficiale, Groupama è entrata in Premafin (la finanziaria che controlla Fondiaria-Sai), dopo l'aumento di capitale ad-hoc il gruppo francese deterrà il 17,09% del capitale.
Terna (+1,84%) eccezionale performance per Terna che sta ottenendo un successo senza precedenti nel Roadshow in corso negli Stati Uniti. La seduta odierna è da incorniciare con chiusura sul massimo di giornata che è anche record storico delle quotazioni del titolo: 3,315 euro!!!
Mediaset (+1,53%) continua la buona intonazione del titolo del Biscione che arriva a quota 5,30 euro, su valori che non si vedevano dallo scorso maggio.
Bulgari (+1,25%) rimbalza nuovamente in scia al prezzo dell'oro che torna sopra quota 1.360 dollari l'oncia.
Fiat (+0,91%) incredibile! Trova ancora tanti estimatori la società guidata da Sergio Marchionne, nientepopodimeno che Goldman Sachs ha portato il target price a 21 euro (diconsi ventuno euro!!!).
Snam Rete Gas (+0,91%) e … voilà, servito un nuovo record storico in chiusura a 3,8925 euro.
Passiamo ai maggiori ribassi.
Ubi Banca (-2,88%) l'emissione di un bond da 1 miliardo di euro (probabilmente finalizzato all'operazione straordinaria su Iwbank), ha determinato il ritracciamento odierno.
Intesa (-2,32%) ancora pesante il ribasso per l'Istituto guidato da Corrado Passera, perlomeno, però, sembra aver rimbalzato dopo essere tornata in area 2,5 euro.
Unicredit (-1,32%) avete capito che aria tirava oggi sui bancari.
Siamo così giunti (quasi) alle elezioni di Mid-term negli Stati Uniti ed il quantitative easing è lì, pronto per l'uso. Se non ce ne fosse stato bisogno sarei stato meno preoccupato.
Autore: Giancarlo Marcotti
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