GIANCARLO MARCOTTI: ANCORA DENARO SU PIAZZA AFFARI. MEDIOLANUM, BUZZI, E TELECOM IN ORBITA. COMMENTO DI CHIUSURA 21/ 01/ 2011

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

FotoSketcher - giancarlomarcotti-copia-1La settimana borsistica non poteva finire meglio, tutte le Piazze europee hanno messo a segno buoni rialzi ed ancora una volta è stato il nostro indice principale a far segnar il miglior risultato.

Una pioggia di giudizi positivi per le aziende italiane, ha portato ancora acquisti sul nostro Ftse Mib che ha così superato quota 22.000, non accadeva dal 27 aprile scorso.
 
Per quanto riguarda le trimestrali americane, ieri sera, a mercati chiusi, aveva annunciato i conti Google, il mega motore di ricerca ha rilasciato conti più che in ordine, un eps di 7,81 dollari (che senza alcune voci straordinarie salirebbe a 8,75) è un risultato eccellente, ma anche un aumento del 26% per il fatturato, non è da poco, eppure? Eppure nell’after hours il titolo era stato ampiamente venduto, al momento, invece (la notte porta consiglio), viaggia intorno alla parità.
 
Oggi si attendeva con impazienza la trimestrale del titolo “guida” della Borsa americana, ci riferiamo ovviamente a General Electric, e non ha deluso. L’utile è aumentato del 41% a 4,54 miliardi, l’eps da attività ricorrenti è cresciuto del 30%, il fatturato è balzato a 41,4 miliardi di dollari decisamente più del consenso del mercato e, come se ciò non bastasse, il CEO Jeffrey Immelt si è dichiarato estremamente fiducioso in una crescita degli utili anche per l’anno in corso, in casi così il mercato non può che premiare (+5,4% al momento).
 
Il clima era quindi già positivo, ma ad accendere le polveri ci hanno pensato alcune case d’investimento con giudizi davvero lusinghieri sulle nostre aziende più importanti.
 
Cominciamo con Equita Sim che gratifica con un “Buy” sia Finmeccanica che Saipem i quali ringraziano e capitalizzano la notizia con un rialzo rispettivamente del 4,5% e del 4,4%.
 
Goldman Sachs è positiva sul lusso e attribuisce un “Buy” a Tod’s (+1,0%) e addirittura uno “Strong Buy” a Bulgari (+1,7%).
 
“Buy” di Banca Leonardo e tp a 7,40 per Pirelli che però in questo periodo non incontra il favore degli investitori e chiude con un modesto +0,2%.
 
Arriva ancora un “Buy” ad Enel Green Power, stavolta da Societe Generale, ma anche il titolo leader nelle energie rinnovabili non capitalizza la notizia terminando invariato a 1,631 euro.
 
Altro “Buy” per Fiat arriva dal colosso svizzero Ubs (non pensate male, nessun conflitto di interesse) ed infatti il titolo flette leggermente (-0,3%).
 
Infine, ultimo ma non meno importante, il “Buy” di Investec su Eni (+2,0%) che invece ne approfitta per tornare a crescere dopo qualche battuta d’arresto e termina le contrattazione a quota 17,64 euro.
 
Ma in vetta alla classifica dei rialzi giornalieri troviamo Mediolanum (+5,2%) che con un impressionante sprint finale, sale ai massimi degli ultimi otto mesi, confermando che al momento il mercato è chiaramente orientato al rischio.
 
Da rimarcare anche il balzo di Telecom (+3,7%), anche la nostra ex monopolista ha superato una quota importante (1,05 euro) ed ora sembra proprio che il titolo possa tornare ai massimi livelli da un anno a questa parte.
 
Continua il rally di Buzzi Unicem (+4,0%) in “volata” verso i 10 euro, il comparto del cemento ha avuto una giornata da incorniciare (per Italcementi un balzo del 6,5%), sembra proprio che si possa tornare a parlare con fiducia del settore immobiliare e non è più un tabù discutere di grandi opere.
 
Sul fondo della classifica troviamo Azimut (-2,5%) inevitabilmente colpito da prese di profitto dopo l’exploit del giorno precedente.
 
Per il nostro Ftse Mib si è così conclusa ancora una settimana positiva, una costanza nella crescita come non si vedeva da tempo, il bilancio nelle ultime due ottave, infatti, fa segnare un rialzo del 7,55%, il 2011 sta così proseguendo nel migliore dei modi.
 
Wall Street chiude contrastata. Decolla General Electric dopo i conti
 Nonostante una trimestrale che, dati alla mano, aveva battuto tutte le stime degli analisti, Google (-2,4%) cala per il terzo giorno consecutivo e così anche oggi il Nasdaq non riesce a ritrovare la strada del rialzo.
 
Il Dow Jones (+0,4%) e lo S&P500 (+0,2%), invece, grazie ad una stratosferica performance di General Electric (+7,1%) terminano la settimana con il segno più, anche se il bilancio dell’intera ottava resta positivo solo per l’indice dei titoli industriali.
 
L’attesa per la trimestrale di GE era davvero spasmodica, ed il colosso statunitense non ha mancato l’appuntamento, utili trimestrali sopra i 4 miliardi e mezzo di dollari ed eps in crescita del 30% hanno messo le ali al titolo che, partito a razzo con un +4% continuava a salire fino a chiudere  con un +7,1% a 19,74 dollari. Per trovare fixing a questi livelli dobbiamo tornare al novembre 2008.
 
Il Dow Jones continua così la sua cavalcata verso quota 12.000, oggi si è fermato a 11.871,84 corroborato oltre che da GE anche da Disney (+1,5%), American Express (+1,6%) ed Exxon (+1,6%). Ancora in discesa Bank of America (-2,0%) e Microsoft (-1,2%).
 
A contribuire al rialzo dello S&P500, oltre naturalmente a General Electric, ancora un’ottima seduta di Morgan Stanley che dopo il +4,6% fatto segnare ieri mette a segno un altro +3,4% sfondando così una barriera psicologica importante, quella dei 30 dollari, non avveniva dalla scorso maggio.
 
Brutta giornata per Amazon (-2,5%) colpita per la terza seduta consecutiva da prese di profitto che hanno fatto tornare le quotazioni sotto la soglia dei 180 dollari. Male, oltre alla già citata Bank of America anche Apple (-1,8%).
 
Nasdaq ancora in rosso (-0,6%), per quanto riguarda il listino tecnologico non è bastato il boom di Intuitive Surgical (+12,7%). A far partire in orbita il titolo dell’azienda californiana, leader mondiale nella robotica chirurgica, una trimestrale che ha lasciato allibiti gli analisti, in particolare dovuta all’introduzione del nuovo sistema chirurgico denominato “da Vinci”, insomma gli italiani non passano mai di moda negli Stati Uniti.  
News (+4,5%), Virgin Media (+2,8%) e Micron Technology (+2,5%) gli altri principali rialzi.
 
Tra i ribassi quelli di titoli “pesanti” per l’indice come Apple (-1,8%), Google (-2,4%) ed Amazon (-2,5%).
 
Il Nasdaq termina così l’ottava con un bilancio deludente (-2,4%), ma occorre ricordare che l’indice tecnologico arrivava da un rally che ormai durava da diverse settimane, ogni tanto occorre anche rifiatare.
Autore: Giancarlo Marcotti
 
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