Germania, Lehman Brothers: no al risarcimento per due investitori
La Corte federale della Germania, uno dei massimi organismi giuridici del Paese, ha rigettato ieri la richiesta di risarcimento danni da parte di due cittadini, nell’ambito del crack che ha riguardato Lehman Brothers. Gli investitori subirono pesanti perdite per via di alcuni titoli legati al colosso bancario statunitense, fallito nel 2008. Ma, secondo i giudici, la banca tedesca che aveva venduto tali prodotti - la cassa di risparmio di Amburgo - ha rispettato le regole in termini di trasparenza e di obblighi di informazione ai propri clienti. In altre parole, per la Corte non sono stati nascosti i rischi legati agli investimenti effettuati.
I due cittadini, un insegnante e una donna d’affari, avevano investito ciascuno circa 10 mila euro. Ma sono molti di più i tedeschi che hanno subito importanti perdite legate al crollo della banca americana. Soprattutto, secondo quanto riportato dal magazine Der Spiegel, in molti casi si è trattato di persone anziane, che avevano investito i loro risparmi pur non avendo sufficienti competenze in materia finanziaria: complessivamente si stima che possano essere decine di migliaia di tedeschi, per una perdita complessiva di circa 750 milioni di euro.
In ogni caso, la decisione dei giudici costituisce un duro colpo per chi spera in un risarcimento: sono circa 40 i casi legati al crack-Lehman ancora in attesa di sentenza nella nazione europea. ( Fonte: www.valori.it)