GB, Miliband: «Bisogna imporre una tassa sui bonus»

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

Colpire i banchieri con una tassa sui bonus da 2 miliardi di sterline (2,3 miliardi di euro) e abbassare le imposte sulla benzina. È la ricetta anticrisi proposta da Ed Miliband, leader del partito laburista inglese.

 

L’imposta sui bonus, a suo parere, sarebbe indispensabile per innescare una vera ripresa economica. 1,2 miliardi di sterline (1,38 miliardi di euro) così ottenuti potrebbero essere investiti nella costruzione di 25 mila nuove case, creando 20 mila nuovi posti di lavoro nell'edilizia. In Gran Bretagna pesano ancora, sull'opinione pubblica e sulle finanze dello Stato, i 67 miliardi di sterline (77 miliardi di euro) sborsati per salvare dal tracollo gli istituti di credito Lloyds ed RBS. «Si tratta – ha dichiarato Miliband – semplicemente di una questione di onestà: in un momento in cui tutti stanno affrontando aumenti nella pressione fiscale, è inaccettabile la scelta del governo di tagliare le tasse alle banche. Al contrario, gli istituti di credito, che hanno portato alla crisi finanziaria, ora devono aiutare l'economia a tornare a crescere». Il premier ombra Ed Balls, in un tentativo di autocritica, ha comunque ammesso che a tempo debito, quando era al governo, il suo partito avrebbe dovuto fare qualcosa di più per frenare gli eccessi della grande finanza. Ha poi aggiunto che il programma dei laburisti, se fossero riusciti a rimanere alla maggioranza, avrebbe avuto l'obiettivo di dimezzare il deficit in quattro anni.

 

Miliband ha anche esortato il cancelliere dello Scacchiere, George Osborne, ad abbassare l'imposta sul valore aggiunto sui carburanti, facendola tornare al suo precedente livello del 17,5%: un'altra mossa che andrebbe incontro alla stragrande maggioranza dei consumatori. Quest'idea però sarebbe in contrasto con le norme europee; perciò non ha ottenuto il benestare nemmeno dello stesso partito laburista. ( Fonte: www.valori.it)

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