Cina, introdotti limiti agli acquisti immobiliari in 35 città

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

Le amministrazioni di trentacinque città cinesi hanno rivelato, nei giorni scorsi, di aver adottato una serie di misure finalizzate al contenimento degli acquisti di immobili. Un’operazione attuata al fine di raffreddare il settore del real-estate, il cui mercato è quello che, nel Paese asiatico, si è maggiormente gonfiato negli ultimi anni, alimentato soprattutto dal boom nel flusso del credito proveniente dal settore bancario. Ad annunciarlo è stato il ministro dello Sviluppo immobiliare, urbano e rurale, Jiang Weixin, parlando al parlamento di Pechino.

Gli enti locali hanno così seguito le indicazioni che erano state fornite lo scorso 26 gennaio dal Consiglio di Stato: si tratta di otto linee guida a cui conformarsi proprio nel caso in cui si vogliano arginare gli acquisti. Le autorità cinesi hanno chiesto alle amministrazioni dei comuni più colpiti dagli aumenti dei prezzi, in particolare, di adottare politiche utili a centrare una serie tetti massimi entro la fine del primo trimestre di quest’anno. Ma ancora, in realtà, poche città hanno indicato tali limiti, fattore che ha portato il governo centrale a chiedere un’accelerazione. Metropoli come Guangzhou, Tianjin, Hangzhou - ma anche la stessa capitale Pechino - hanno promesso di rendere noti i dati entro la fine del mese in corso.

La maggior parte degli amministratori locali sono tuttavia già in ritardo, dal momento che la scadenza prevista inizialmente era a metà di febbraio: solo 14 città hanno reso noti i loro target entro la scadenza.  ( Fonte: www.valori.it)

Pubblicità
Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:
Commenta il post