Francia, verso la separazione della attività bancarie?

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

http://www.valori.it/immagini_articoli/201201/francia_banche.jpgVola il volume delle attività di trading delle banche francesi: sommando il valore di titoli, derivati, obbligazioni e altri prodotti finanziari detenuti dalle unità d’affari di BNP Paribas, Société Générale, Crédit Agricole e Natixis, si arriva a 2.050 miliardi di euro. Si tratta del dato più alto degli ultimi due anni: e addirittura del +21% in un anno. È poco meno del pil della nazione, pari a circa 2.140 miliardi di euro. Non stupisce, dunque, il fatto che cresca costantemente la pressione affinché gli istituti “isolino” le proprie attività più rischiose. Lo spiega l’agenzia Bloomberg.
Una crescita così vertiginosa infatti – spiegano gli analisti – potrebbe comportare dei pericoli, tanto più perché gli istituti sono strettamente connessi tra di loro. Il presidente francese Francois Hollande, eletto lo scorso maggio, ha promesso profondi cambiamenti nel settore bancario: e potrebbe avvicinarsi il momento di separare i rami d’affari e quelli retail, in modo tale che le conseguenze delle attività più rischiose non si possano ripercuotere anche sui depositi dei risparmiatori. Tali raccomandazioni arrivano anche da un rapporto commissionato dall’Unione europea, presentato ieri e coordinato dal governatore della banca centrale finlandese Erkki Liikanen. Ma la Federazione bancaria francese non ha intenzione di stare a guardare: già ieri, tramite una nota, ha paventato che una misura del genere possa incrementare i costi e avere un impatto negativo sull’economia. 
Fonte: www.valori.it

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