Francia, si accende il dibattito sui prestiti tossici degli enti locali

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

http://www.valori.it/immagini_articoli/201107/corte_dei_conti_francia.jpgIn Francia da qualche settimana si è aperto un ampio dibattito sui prestiti tossici.

In particolare, ci si sta domandando in che modo sia possibile affrontare la quantità di capitali ricevuti dagli enti locali attraverso prodotti strutturati che hanno messo in ginocchio alcuni comuni e colpito pesantemente i bilanci di altri.

 

Una proposta è stata avanzata da una serie di sindaci, che hanno chiesto che venga creata una “struttura di difesa” ad hoc, che si occupi di prendere in carico le linee di credito più pesanti. Quelle, in sostanza, alle quali le amministrazioni comunali non sono in grado di far fronte.

La formula è stata tuttavia rigettata dalla Corte dei Conti, che la scorsa settimana ha spiegato come il rischio sia legato alla stessa esistenza di un ipotetico organismo con tali caratteristiche: alcuni amministratori potrebbero infatti sentirsi “al sicuro” e tornare a finanziarsi attraverso strumenti ad alto rischio.

 

Ma i sindaci non ci stanno, e rilanciano l’idea.

«Non si tratta affatto di incoraggiare il ritorno a pratiche irresponsabili, che dovrebbero essere comunque vietate in futuro come suggerito dalla stessa Corte - ha spiegato in un comunicato il socialista Maurice Vincent, sindaco di Saint-Etienne -, bensì di saldare i conti relativi agli anni 2002-2008, sollevando dal rischio di potenziali pesanti conseguenze gli enti maggiormente esposti». Quello che si prospetta, insomma, è un braccio di ferro tra i sindaci ed il presidente della Corte dei Conti, Didier Migaud.

Quest’ultimo ha comunque chiesto al governo di François Fillon di occuparsi della questione, e l’aver dato una valenza nazionale alla questione, per gli enti locali è già una parziale vittoria. ( Fonte: www.valori.it)

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