Francia, prestiti tossici agli enti locali: chiuse le indagini

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

http://www.valori.it/immagini_articoli/201105/bandiera_francia.jpgDopo sei mesi di indagini ed audizioni, i lavori della commissione d’inchiesta del parlamento francese, incaricata di fare luce sulle migliaia di prestiti tossici concessi da alcune banche alle amministrazioni locali, sono terminati ieri. Ora si attende la presentazione (prevista già oggi) di una relazione da parte del deputato dell’UMP Jean-Pierre Gorges, che sarà sottoposta al voto dei deputati il prossimo 6 dicembre (il testo sarà pubblicato il 15 del prossimo mese). I risultati del monitoraggio dell’Assemblea Nazionale sono attesi con impazienza dalle oltre 5 mila municipalità che hanno ricevuto linee di credito alle quali non riescono più a fare fronte (alcuni enti in particolare sono stati letteralmente messi in ginocchio). Protagonista della vicenda, come noto, è stato il gruppo franco-belga Dexia, che è finito per questo nell’occhio del ciclone. Una parte dei sindaci si è raggruppata nell’Associazione degli attori pubblici contro i prestiti tossici, e ha chiesto a gran voce una soluzione da parte del governo centrale. Proprio dalla commissione d’inchiesta, lo stesso Eliseo spera infatti di ottenere indicazioni sia sulle reali dimensioni del problema, sia sulle manovre che occorre adottare per porvi rimedio. Non si tratterà di un’operazione facile, dal momento che nell’ultima audizione tenuta ieri, il numero uno della Cassa dei Depositi, Augustin de Romanet, ha spiegato che il costo complessivo che dovrebbe essere «condiviso tra le banche, le amministrazioni locali e lo Stato», potrebbe arrivare a 4 miliardi di euro. ( fonte: www.valori.it)

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