Francia, la TTF è legge (solo per i grandi gruppi)
La tassa sulle transazioni finanziarie è ufficialmente legge in Francia. L’Assemblea Nazionale, ieri, ha votato a favore della sua introduzione sul territorio transalpino, nella prospettiva di riuscire a convincere - come conta di fare il governo di Parigi - una decina di Paesi europei a fare lo stesso nel prossimo futuro. Il sì del parlamento è arrivato la scorsa notte. L’imposta, che è stata inclusa nel progetto di bilancio rettificato per il 2012, prevede un’aliquota dello 0,1% sugli scambi azionari. Che però sarà applicata solamente alle società la cui capitalizzazione in Borsa risulti superiore al miliardo di euro, e la cui sede sociali sia fissata all’interno del territorio francese. Sarà invece dieci volte inferiore la tassa applicata sul alcuni prodotti finanziari derivati, compresi i Credit-default swap “nudi”. Una scelta che ha suscitato numerose critiche, dal momento che proprio i Cds, soprattutto se acquistati senza detenere il “sottostante”, sono considerati uno strumento al servizio degli speculatori.
In ogni caso, per i promotori europei della Ttf si tratta di una buona notizia. Si era temuto infatti che il presidente Nicolas Sarkozy potesse decidere di aspettare che almeno qualche altro Paese dell’Ue facesse altrettanto prima di spingere per l’approvazione da parte dei parlamentari. Il ministro dell’Economia François Baroin ha comunque sottolineato che, «qualora dovesse essere finalizzata una tassa a livello comunitario, essa rimpiazzerà evidentemente quella che abbiamo appena adottato». ( Fonte: www.valori.it)