Francia, Credit Cooperatif introduce la sua “Tobin tax”
Nel mondo si discute da tempo sulla possibile introduzione di una tassa sulle transazioni finanziarie. Senza che però le parole dei governi si siano ancora tradotte in atti concreti. Nel frattempo, c’è chi ha deciso di non aspettare più, e di adottare una sorta di auto-tassazione ispirata alla Tobin tax: si tratta della banca francese Credit Cooperatif, che ha deciso di applicare un sovrapprezzo sulle transazioni valutarie. Ciò dovrebbe consentire all’istituto di raccogliere circa 100 mila euro all’anno, che saranno investiti in progetti di aiuto allo sviluppo.
L’annuncio ufficiale dell’operazione dovrebbe essere dato domani, ma la stampa transalpina ha già rimbalzato la notizia. Va detto che si tratterà di una contribuzione volontaria (contribution volontaire sur les transactions de change - CVTC), e sarà inserita nell’ambito del quarto Forum sulla Convergenza 2015, dedicato alla lotta alla povertà e allo sviluppo di una crescita sostenibile (che si apre dopodomani a Parigi).
Concretamente, la “tassa” sarà dello 0,01% sull’ammontare complessivo delle sole transazioni interbancarie trattate da Credit Cooperatif. Il ricavato sarà devoluto ad associazioni specializzate, alle quali, in questo modo, i dirigenti della banca contano di riuscire a garantire finanziamenti stabili. Certo, in termini assoluti si tratta di una goccia in mezzo al mare. Ma Jean-Louis Bancel, presidente dell’istituto di credito, ha spiegato che «il nostro obiettivo è di dimostrare che questi meccanismi innovativi funzionano davvero. Per questo speriamo che altre banche seguano il nostro esempio al fine di centrare gli Obiettivi del Millennio». Secondo alcuni studi, un’eventuale applicazione generalizzata dello stesso prelievo introdotto da Credit Cooperatif garantirebbe 33,41 miliardi di dollari all’anno.( Fonte: www.valori.it)