Finmeccanica, a Guarguaglini subentra Orsi

Pubblicato il da borsaforextradingfinanza

http://www.economiafinanza.net/wp-content/uploads/finmeccanica.jpgAlla fine ha mollato. Pier Francesco Guarguaglini, da nove anni al vertice di Finmeccanica, la principale e strategica azienda pubblica dell'Italia, ha dato le dimissioni dopo una settimana di passione per il suo coinvolgimento nell'inchiesta sull'ipotetica creazione di fondi neri da destinare ai politici.

Al suo posto subentra Giuseppe Orsi, dal 4 maggio scorso amministratore delegato della società, che quindi assume tutte le deleghe di capoazienda. Lo ha deciso il consiglio d'amministrazione in una riunione straordinaria, che aveva all'ordine del giorno «la revisione delle deleghe e il conferimento dei poteri di cui alla delibera del 4 maggio 2011». A Guarguaglini, in carica in qualità di presidente dal 2002 al 2011, l'intero Consiglio «esprime i più sentiti ringraziamenti – prosegue la nota – per l'altissima professionalità e il proficuo impegno che hanno consentito la crescita e l'affermazione del Gruppo nei mercati mondiali».

Le reazioni. «La nomina di Giorgio Orsi a presidente di Finmeccanica è una buona notizia per l'Italia». Ad assicurarlo in una nota è stato il deputato del Pd Daniele Marantelli. «È un buon segnale che nella nuova fase politica che si è aperta sia avvenuta la premiazione di chi ha saputo con notevoli capacità manageriali valorizzare il lavoro intellettuale e manuale affermando il prestigio delle aziende italiane nel mondo», ha aggiunto.

«La scelta di affidare tutti i poteri di Finmeccanica all'amministratore delegato Orsi non fa chiarezza totale sulle questioni che riguardano il gruppo». Lo ha dichiarato in una nota il vicepresidente di Fli, Italo Bocchino.

«Se ci sono stati problemi di trasparenza e di cedimento clientelare verso la politica non si comprende perchè secondo l'azionista il presidente sapeva e l'amministratore delegato no, perchè al primo viene chiesto un giusto passo indietro e al secondo no», ha aggiunto Bocchino.

«La pezza è peggiore del buco perchè Orsi, che mantiene il doppio incarico, è il massimo della rappresentazione spartitoria dei partiti nelle aziende pubbliche». Lo hanno affermato il presidente dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, e il responsabile welfare e lavoro del partito, Maurizio Zipponi, commentando la decisione del cda di Finmeccanica. «Infatti – aggiungono – Orsi è stato esplicitamente indicato dalla Lega nell'ultima spartizione della torta tra Berlusconi e il Carroccio. Quella stessa Lega che oggi dice di stare all'opposizione del governo Monti ma rimane attaccata alle poltrone. Quella stessa Lega che predica bene ma che ha sempre razzolato male davanti alle spartizioni. Martedì, in Aula, chiederemo all'esecutivo di azzerare il cda e rinnovare l'azienda Finmeccanica». ( Fonte: www.gazzettadelsud.it)

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